Il vento del cambiamento soffia forte su Forza Italia, infatti Marta Fascina, l’ultima compagna di Silvio Berlusconi, rompe il silenzio per blindare la nuova linea del partito, quella dettata dai figli del Cavaliere dopo la batosta referendaria. Una mossa che somiglia a un vero e proprio passaggio di consegne nelle gerarchie del potere di FI.
Il “sì” di Marta Fascina
Poche parole, pesantissime, che tracciano il perimetro del futuro. La Fascina non ha dubbi: la rotta tracciata dai figli del del Cavaliere – Maria e Piersilvio – è l’unica percorribile per salvare il partito. Infatti, in una intervista al Fatto Quotidiano e Il Messaggero, Fascina afferma con forza: «Questa è la direzione giusta, serve un rinnovamento nel partito nel nome di Silvio, tutto quello che fanno Marina e Pier Silvio è giusto».
Un endorsement totale che suona come una benedizione per Marina e Pier Silvio. In questo scenario, la figura di Antonio Tajani resta centrale, ma Marta Fascina avverte che la fiducia dell’inner circle berlusconiano non è un assegno in bianco e sottolinea che «ora servono facce nuove».
Tajani resta, ma a Montecitorio arriva il ribaltone
Proprio mentre Fascina invocava il rinnovamento, a Montecitorio si consumava il cambio della guardia di capigruppo. Paolo Barelli ha lasciato il posto di capogruppo a Enrico Costa, una mossa formalizzata durante una riunione lampo del gruppo parlamentare. È il segnale che la vecchia guardia sta cedendo il passo, pezzo dopo pezzo, sotto la pressione di una famiglia che ha deciso di riprendere in mano le redini del comando.
Il botta e risposta con Francesca Pascale
Ma la politica, in casa Forza Italia, scivola spesso nel personale. Durante l’ultimo vertice a Cologno Monzese tra Tajani, Gianni Letta, i figli di Berlusconi e l’AD di Fininvest Danilo Pellegrino, è spuntato il nome di Francesca Pascale. L’ipotesi che l’ex compagna del Cavaliere possa avere un ruolo ispirato dalla famiglia è stata seccamente smentita. Marta Fascina sull’argomento è stata di ghiaccio: «Io non voglio parlare di quella persona – dice Fascina – ma quell’ipotesi è stata smentita, lei non conta niente».
La replica di Francesca Pascale non si è fatta attendere, trasformando il confronto in uno scontro frontale senza precedenti. «Ha ragione Marta Fascina, io non conto niente: la mia è solo passione politica. Però mi faccia dire una cosa», ha spiegato piccata al Fatto Quotidiano. L’affondo è diventato poi un attacco personale durissimo: «Io non sarò mai come lei che conta 20 mila euro al mese sulle spalle degli italiani senza mai andare in Parlamento. Per me la politica è una cosa un po’ diversa». Una rottura definitiva, sigillata da un’ultima puntualizzazione dell’ex compagna di Berlusconi: «Io parlo sempre per mio conto personale e lo facevo anche quando stavo con Berlusconi e la stessa cosa fa la famiglia».







