Donald Trump sta bene, anzi benissimo. Almeno secondo il medico della Casa Bianca, che dopo l’ultimo check-up del presidente degli Stati Uniti ha diffuso un referto rassicurante sulle sue condizioni fisiche e mentali. L’unica vera nota stonata arriva dalla bilancia: Trump è ingrassato rispetto al controllo precedente e nel documento medico compaiono consigli piuttosto chiari, dalla dieta all’aumento dell’attività fisica fino alla necessità di perdere peso.
Trump supera il check-up al Walter Reed
Il controllo è stato effettuato martedì all’ospedale militare Walter Reed, dove Trump si è sottoposto al terzo check-up del nuovo mandato. Il presidente, che compirà 80 anni tra due settimane, è stato visitato da 22 specialisti provenienti da diversi istituti accademici. L’esito, secondo la Casa Bianca, è positivo.
A certificare le sue condizioni è stato il capitano di Marina Sean Barbabella, medico del presidente. Trump, ha spiegato, è in “condizioni eccellenti” e le sue prestazioni cognitive e fisiche sarebbero “eccellenti”. Anche lo stato mentale viene definito normale. Per il medico, il presidente è “pienamente in grado” di svolgere tutti i compiti legati al ruolo di comandante in capo e capo dello Stato.
Il peso aumenta e arriva il consiglio: più movimento
Nel referto, però, non mancano alcune raccomandazioni. La Casa Bianca ha parlato di indicazioni preventive su dieta, attività fisica e assunzione di aspirina a basso dosaggio. Il dato più evidente riguarda il peso: Trump pesa 238 libbre, circa 108 chili, vale a dire 14 libbre in più rispetto alla visita del 2025, poco più di 6 chili.
Da qui il consiglio medico di aumentare l’attività fisica e perdere peso. Una prescrizione prudente, ma significativa, soprattutto per un presidente vicino agli 80 anni e sottoposto a un carico politico e mediatico costante.
Aspirina, lividi e gonfiore alle gambe
Nel referto compare anche il tema dell’aspirina. Trump soffre di insufficienza venosa cronica e ha raccontato pubblicamente di non voler ridurre troppo l’assunzione del farmaco perché, ha spiegato, vuole che il sangue resti “fluido”. Proprio l’eccesso di acido acetilsalicilico potrebbe contribuire alla comparsa delle ecchimosi più volte fotografate sulle mani del presidente.
Secondo Barbabella, quei lividi sarebbero legati alle frequenti strette di mano e all’effetto benigno della terapia con aspirina. Quanto al gonfiore agli arti inferiori, il medico lo definisce lieve e migliorato rispetto all’anno scorso.
La comunicazione della Casa Bianca punta dunque a chiudere ogni interrogativo sulle condizioni del presidente: Trump, secondo il suo medico, è lucido, efficiente e fisicamente in grado di governare. Resta solo quella piccola nota in fondo al referto, poco diplomatica ma molto concreta: meno peso, più movimento. Anche alla Casa Bianca, a quanto pare, la bilancia non fa sconti.







