Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha pubblicato il decreto con le regole ufficiali per l’accesso al semestre filtro di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria. L’impianto generale senza i vecchi “Tolk” è confermato, ma ci sono importanti novità per dare più respiro agli studenti: più tempo per le lezioni, appelli posticipati e pause più lunghe durante le prove. Resta invece ancora da definire il numero esatto dei posti disponibili nei vari atenei.
Le date chiave: si parte il 1° settembre
La ministra Anna Maria Bernini conferma le tre materie cardine su cui verteranno le prove, ovvero fisica, chimica e biologia. Gli studenti interessati dovranno presentare la domanda di iscrizione sul portale universitaly.it entro il 3 agosto, mentre per il pagamento del contributo di partecipazione ci sarà tempo fino al 5 agosto. Le attività didattiche in aula prenderanno ufficialmente il via il 1° settembre.
Rispetto allo scorso anno, il periodo delle lezioni è stato allungato e i due appelli d’esame sono stati posticipati per garantire una preparazione più solida. Il primo appello è fissato per il 10 dicembre, con la pubblicazione dei risultati prevista il 23 dicembre. Il secondo appello si terrà invece l’11 gennaio, e i relativi esiti saranno resi noti il 20 gennaio.
Come cambia l’esame: più tempo e “voto migliore” garantito
Il test vero e proprio presenta modifiche rilevanti studiate per ridurre lo stress della prova. Per prima cosa, il tempo a disposizione per ciascuna delle tre prove sale a 50 minuti, concedendo agli studenti 5 minuti in più rispetto alla passata edizione. Inoltre, le pause tra un test e l’altro vengono raddoppiate, passando da 15 a 30 minuti di sosta. La struttura dell’esame prevede 31 domande totali, divise tra 10 quesiti a completamento e 21 a risposta multipla, con un punteggio massimo raggiungibile di 30 e lode.
Dal punto di vista della valutazione, ogni risposta esatta assegna 1 punto, l’omessa vale zero e l’errore comporta una penalizzazione di 0,1 punti. Una novità fondamentale riguarda la scelta del voto utile per la graduatoria: il sistema considererà in automatico il risultato migliore ottenuto tra i due appelli, purché sia superiore a 18/30.
La scelta delle sedi e la graduatoria a tre fasce
Al momento dell’iscrizione online, i candidati hanno l’obbligo di indicare almeno 10 sedi universitarie in cui vorrebbero essere immatricolati. Devono anche segnalare un corso di laurea affine, come Biotecnologie o Biologia, su almeno 5 sedi diverse per potersi garantire un’alternativa qualora non rientrassero nei posti disponibili. La graduatoria nazionale sarà poi strutturata in tre sezioni di merito distinte. Nella prima fascia sarà inserito chi ha superato tutti e tre gli esami del semestre.
La seconda fascia accoglierà chi ha superato almeno due esami con un voto minimo di 18/30. Nella terza fascia, infine, confluirà chi ha superato un solo esame. Se uno studente si posiziona in modo utile in graduatoria ma non ha completato tutti i test, potrà recuperare i crediti mancanti direttamente nell’ateneo di assegnazione in tempo utile per l’immatricolazione al secondo semestre.
Strumenti gratuiti e lo scontro con i sindacati studenteschi
Per supportare lo studio a casa è già attiva la piattaforma gratuita www.semestreaperto-medodovet.it, promossa dalla Confederenza dei Rettori (Crui) insieme al Mur e realizzata dal consorzio Cisia.
Questo portale online offre simulazioni d’esame, esercitazioni pratiche e strumenti di autovalutazione che verranno integrati progressivamente. Nonostante il ministero rivendichi di aver ascoltato le richieste della comunità studentesca, l’Unione degli Universitari (Udu) ha bocciato duramente il provvedimento.







