Mahmood convocato nel processo shock contro Riccardo Tisci: perché il cantante dovrà testimoniare a New York

Mahmood – credit photo @mediasetinfinity

Il nome di Mahmood è finito dentro uno dei processi più delicati e rumorosi del mondo fashion internazionale. Non da indagato, non da imputato, ma come testimone considerato potenzialmente importante nella ricostruzione di quanto sarebbe accaduto la notte del 29 giugno 2024 a New York, quando lo stilista Riccardo Tisci avrebbe incontrato Patrick Cooper, l’uomo che oggi lo accusa di violenza sessuale davanti alla New York Southern District Court.

Una storia pesantissima, piena di ombre, dettagli inquietanti e ricostruzioni completamente opposte. Da una parte Cooper, che sostiene di essersi risvegliato nel letto dello stilista senza ricordare nulla della notte precedente. Dall’altra Tisci, ex direttore creativo di maison come Givenchy e Burberry, che respinge ogni accusa definendola falsa. In mezzo, adesso, compare anche Mahmood.

Perché Mahmood è stato convocato

Secondo gli atti depositati presso la corte federale americana, Mahmood sarebbe stato presente quella sera insieme a Tisci e ad altre persone in un locale di New York. Il cantante viene citato perché, nella ricostruzione fornita dall’accusatore Patrick Cooper, sarebbe stata proprio una bevanda consegnata da Mahmood uno degli ultimi ricordi nitidi prima del blackout totale denunciato dall’uomo.

Cooper sostiene infatti di avere bevuto un solo drink quella sera e di non ricordare più nulla dopo quel momento. Il mattino seguente, racconta, si sarebbe risvegliato nudo, stordito e senza memoria di quanto accaduto, trovandosi nel letto di Riccardo Tisci mentre lo stilista lo stava baciando.

Negli ultimi giorni, i legali di Tisci hanno deciso di convocare Mahmood a testimoniare. E lo avrebbero fatto utilizzando la Convenzione dell’Aia, procedura internazionale utilizzata quando una persona che vive fuori dagli Stati Uniti non intende testimoniare spontaneamente davanti alla giustizia americana.

Mahmood non è indagato

È il punto fondamentale dell’intera vicenda. Mahmood non è accusato di alcun reato e non risulta indagato. Il cantante viene chiamato esclusivamente come persona presente quella sera e potenziale testimone di alcuni passaggi chiave della ricostruzione.

Ma naturalmente il fatto che il suo nome compaia in un processo tanto delicato ha già provocato enorme attenzione mediatica. Soprattutto perché il legame tra Mahmood e Riccardo Tisci era noto da anni nel mondo della moda e dello spettacolo.

I due avevano collaborato in diverse occasioni, tra campagne pubblicitarie, eventi fashion e apparizioni pubbliche. In passato erano stati fotografati insieme durante feste esclusive e compleanni celebrati in località di lusso, alimentando anche indiscrezioni di gossip mai confermate.

Le accuse contro Riccardo Tisci

Il processo contro Tisci nasce dalla denuncia presentata nel 2024 da Patrick Cooper, trentacinquenne americano che sostiene di avere incontrato lo stilista in un pub newyorkese tramite un amico comune chiamato Alexander.

Secondo il racconto depositato agli atti, Cooper avrebbe trascorso parte della serata con Tisci e Mahmood prima di perdere completamente memoria degli eventi successivi. Un elemento centrale della ricostruzione riguarda proprio il momento in cui l’amico Alexander si sarebbe allontanato dal gruppo per circa quindici minuti. Quando sarebbe tornato, secondo quanto riportato nel memorandum del giudice Lewis Caplan, non avrebbe più trovato né Cooper né Tisci né Mahmood.

“Mi sono svegliato nel suo letto”

Il passaggio più drammatico della denuncia riguarda il risveglio della mattina seguente. Cooper sostiene di essersi trovato a casa di Tisci, nel suo letto, completamente nudo. I vestiti e il cellulare sarebbero stati ritrovati ordinatamente impilati in un’altra stanza.

“Quando mi sono svegliato, mi stava baciando”, avrebbe raccontato Cooper, aggiungendo di non ricordare nulla dopo il drink bevuto la sera precedente. In un’intervista rilasciata al quotidiano britannico The Independent, l’uomo ha dichiarato di sospettare di essere stato drogato, pur senza avere percepito anomalie nella bevanda consumata.

La giustizia americana, almeno in questa fase, ha ritenuto “plausibili” le accuse, motivo per cui il procedimento è andato avanti.

I reati contestati a Tisci

Riccardo Tisci respinge completamente ogni accusa. Ma il processo in corso a New York riguarda contestazioni estremamente pesanti: aggressione, percosse, sequestro di persona, inflizione intenzionale di sofferenza emotiva e violazione della legge dello Stato di New York contro la violenza di genere.

Una vicenda devastante anche dal punto di vista mediatico, considerando il peso internazionale dello stilista nel mondo del lusso e dell’alta moda. Tisci è stato per anni uno dei nomi più influenti del fashion system globale, guidando marchi simbolo come Givenchy e Burberry e costruendo una rete di rapporti profondissima con celebrità, artisti e musicisti. Ed è proprio in quel mondo che nasce anche il rapporto con Mahmood.

Il silenzio italiano sulla vicenda

Uno degli aspetti più particolari dell’intera storia è il quasi totale silenzio mediatico italiano attorno al caso. Negli Stati Uniti e in parte della stampa internazionale la vicenda circola da mesi, mentre in Italia se ne è parlato pochissimo fino alla comparsa del nome di Mahmood negli atti processuali.

A seguire il caso fin dall’inizio è stato soprattutto il giornalista francese Louis Pisano, esperto di moda e diritti LGBTQ+, che ne ha scritto nella propria newsletter e in alcuni articoli in inglese.

Nel frattempo, sui motori di ricerca italiani, i contenuti che legavano Mahmood e Tisci si fermano quasi tutti al 2023: campagne pubblicitarie, eventi fashion, vacanze, compleanni e collaborazioni glamour. Poi il silenzio.

Cosa può succedere adesso

La testimonianza di Mahmood potrebbe diventare importante per chiarire alcuni dettagli della serata del 29 giugno 2024, soprattutto sugli spostamenti del gruppo e sulla dinamica delle ultime ore prima del blackout denunciato da Cooper.

Resta però una certezza: al momento il cantante non è accusato di nulla e il suo coinvolgimento riguarda esclusivamente il ruolo di testimone.

Il processo americano contro Riccardo Tisci prosegue invece su un terreno estremamente delicato, dove accuse gravissime, celebrità internazionali, moda, potere e dinamiche private si intrecciano in una delle storie più esplosive emerse negli ultimi mesi nel mondo dello spettacolo e del fashion system.