C’è un proverbio popolare che si adatta a vicende come questa: “La mela non cade mai lontano dall’albero“. Sebbene Rita De Crescenzo oggi si proclami una donna nuova, dedita alla legalità e alla fede, non si può ignorare come i figli siano diventati lo specchio, a volte deformato, del suo passato fatto di droghe e malavita.
Il figlio Francesco Pio Bianco detto “Checco”, ha 18 anni e come dice Rita è quello che ha sofferto di più: «È quello che è stato più seguito dalle istituzioni per i miei errori del passato». È nato e cresciuto nel periodo più buio della tiktoker, quello segnato dalla dipendenza e dai guai giudiziari. Il ragazzo che proprio ieri è stato arrestato all’alba con accuse pesantissime: tentato omicidio e armi. Un fulmine a ciel sereno per i follower, ma forse non per una madre che, in un video carico di tensione, ammette di aver visto il baratro avvicinarsi giorno dopo giorno.
L’operazione all’alba
L’operazione delle forze dell’ordine di Napoli è scattata alle prime luci del mattino di giovedì 7 maggio. Francesco Pio Bianco è finito in manette nell’ambito di un’inchiesta che lo vede gravemente accusato di tentato omicidio. Un’accusa che pesa come un macigno e che ha costretto Rita De Crescenzo a esporsi immediatamente sui social per tentare di arginare l’ondata di critiche.
Da Sharm EL-Sheikh, visibilmente provata, l’influencer ha confermato tutto: «Stamattina alle 5 l’hanno arrestato. Io già sapevo tutto con i miei avvocati». Parole che lasciano intendere una situazione già compromessa da tempo e un epilogo che, per quanto doloroso, appariva quasi inevitabile.
La confessione di Rita
Nel video pubblicato Rita De Crescenzo afferma: «Voi conoscete già la mia situazione. Sono una mamma cambiata e una mamma disperata. Non sapevo più cosa fare per mio figlio Francesco», ha dichiarato la tiktoker. A sorprendere è la fermezza con cui Rita si schiera dalla parte dello Stato: «Forza alle forze dell’ordine, forza allo Stato che fa il suo dovere. Io mi sono sempre dissociata da quello che faceva mio figlio».
È l’immagine di una madre che ha provato a combattere una battaglia persa contro le scelte di un figlio che sembra non averla mai ascoltata, portandola a una rassegnazione atroce: «Non ce la facevo più, la notte non dormivo più. Chi sbaglia paga».
Il passato difficile e la svolta grazie al figlio
Se oggi Rita si professa una donna nuova e “pulita” è grazie al figlio Rosario che è stato la sua ancora di salvezza, incatenandola al letto per strapparla dalla brutale dipendenza dalla cocaina. Ma Rita ha passato 27 anni della sua vita in compagnia della droga – «una prigione da cui pensavo di non uscire mai» – e quel legame mai del tutto reciso con il Pallonetto di Santa Lucia. Nel 2017, Rita finì in un blitz contro il clan Elia con l’accusa di spaccio, misura poi annullata dalla Cassazione, anche se il processo è ancora in corso.
«Restare in quel quartiere mi avrebbe distrutta, e a pagarne le spese sono stati i miei tre figli», raccontava lei in una recente intervista. Ma cambiare quartiere, a quanto pare, non è bastato a cambiare il destino di Francesco. Il ragazzo sembra aver riflesso i fantasmi di una madre che per anni ha vissuto ai margini della legge, assorbendo violenza e illegalità da cui Rita cercava di scappare. Oggi, mentre lei invoca la “buona strada” per il figlio Francesco Pio Bianco, la cronaca ci restituisce l’immagine di un cerchio che non si è ancora chiuso.







