Silvia Salis si sfila dalle primarie del centrosinistra e guarda a Elly Schlein: «Rappresenta una svolta». Ma per lei potrebbe esserci un ruolo

Silvia Salis

Silvia Salis non correrà alle primarie del centrosinistra, almeno secondo quanto continua a dichiarare pubblicamente. La sindaca di Genova, considerata una delle figure emergenti dell’area progressista, ribadisce la volontà di sostenere il candidato che uscirà vincitore dalla consultazione. Ma quando parla di Elly Schlein, il giudizio assume un tono decisamente favorevole. E dietro la rinuncia a una candidatura nazionale potrebbe aprirsi un altro scenario: un ruolo nella costruzione della coalizione che sfiderà il centrodestra alle prossime elezioni politiche.

«Io darò l’appoggio a quello o quella che sarà la candidata del centrosinistra», ha dichiarato Salis al Tg3. Subito dopo, però, ha riconosciuto alla segretaria democratica un ruolo politico preciso: «Penso che Elly sicuramente rappresenti un momento di svolta e credo che faccia bene a reclamare la sua voglia di esserci, la sua voglia di contare».

Sostegno a Schlein, nessuna candidatura

La posizione della sindaca di Genova arriva mentre nel centrosinistra si discute della leadership della futura coalizione. Sul tavolo ci sono le ambizioni di Schlein e quelle del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, in una competizione destinata a incidere anche sugli equilibri tra le diverse componenti del campo progressista.

Salis evita di schierarsi formalmente prima delle primarie, ma le sue dichiarazioni mostrano una sintonia politica con la segretaria del Pd. «Credo che l’establishment poi alla fine sia anche stufo di un Paese che non sta funzionando, quindi non penso che sarà contro un campo progressista che deve presentare delle proposte per migliorare la vita di questo Paese», ha aggiunto nell’intervista televisiva.

La sindaca continua a escludere una partecipazione personale alle primarie, nonostante il suo nome sia stato più volte accostato a un possibile ruolo nazionale. Il suo eventuale coinvolgimento potrebbe arrivare successivamente, quando sarà definita la guida della coalizione.

Schlein vuole Silvia Salis per riunire campo largo

Da mesi Elly Schlein cerca una figura capace di mettere insieme le diverse sigle centriste che gravitano intorno al centrosinistra. La segretaria democratica avrebbe individuato proprio in Silvia Salis una possibile soluzione, chiedendole più volte di assumere un ruolo di raccordo.

La sindaca ha finora declinato l’invito, anche perché non si riconosce pienamente nell’etichetta di centrista. Tuttavia, secondo le ricostruzioni emerse nelle ultime ore, non escluderebbe di offrire il proprio contributo dopo le primarie, soprattutto nell’eventualità di una vittoria di Schlein.

Diversa sarebbe la prospettiva con Giuseppe Conte alla guida della coalizione. In quel caso, un coinvolgimento diretto della sindaca appare meno probabile, pur restando fermo l’impegno dichiarato a sostenere il candidato scelto dal centrosinistra.

Il campo largo cerca un accordo

Il problema che Schlein vorrebbe affidare a Salis riguarda la frammentazione delle forze moderate. La segretaria del Pd punta a evitare che il futuro tavolo programmatico si trasformi in una riunione di piccoli partiti, ciascuno intenzionato a rivendicare una propria rappresentanza.

Tra i protagonisti della trattativa figurano Riccardo Magi di +Europa, Maria Elena Boschi di Italia Viva, Alessandro Onorato ed Enzo Maraio, oltre a Bruno Tabacci, che con Centro Democratico ha offerto uno spazio politico anche a Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli.

L’ipotesi di un unico rappresentante dell’area centrista, sostenuta dalla segreteria democratica, non ha finora prodotto risultati. Le diverse formazioni mantengono posizioni autonome e non sembrano intenzionate a rinunciare alla propria visibilità.

Per superare lo stallo prende corpo una soluzione alternativa: invitare al tavolo soltanto le forze che dispongono già di una rappresentanza parlamentare. Un criterio che, tuttavia, ridurrebbe di poco il numero degli interlocutori.

Silvia Salis dopo le primarie

La possibile disponibilità di Salis ad assumere un ruolo di coordinamento dopo le primarie rappresenta un elemento importante nelle strategie di Schlein. La sindaca potrebbe contribuire ad avvicinare personalità e formazioni politiche che faticano a trovare una sintesi, senza assumere direttamente la leadership del centrosinistra.

La prospettiva resta però legata agli equilibri interni alla coalizione. Una vittoria di Schlein potrebbe favorire il coinvolgimento di Salis, mentre un’affermazione di Conte renderebbe più complicata questa soluzione.

Per la segretaria democratica il nodo è anche organizzativo. Il tavolo programmatico dovrà affrontare le divergenze tra Pd, Movimento 5 Stelle e forze moderate, individuando una piattaforma condivisa prima dell’avvio della campagna elettorale.

Salis, intanto, mantiene una posizione che le consente di restare fuori dalla competizione per la candidatura a Palazzo Chigi senza rinunciare a un possibile ruolo nazionale. Una scelta che tiene aperto il dialogo con Schlein e lascia alla sindaca di Genova la possibilità di intervenire nella costruzione dell’alleanza dopo il risultato delle primarie.