Nasce ufficialmente “SINDACI D’ITALIA”, il nuovo movimento politico fondato ad Assisi da una rete di amministratori ed ex amministratori locali. Il progetto punta a riportare la voce dei territori, delle comunità e dei Comuni al centro dell’agenda politica nazionale, cercando di dare una risposta concreta alla disaffezione dei cittadini e al crescente astensionismo.
I vertici del nuovo soggetto politico sono affidati a Ernesto Magorno, Presidente, Angelo Alessandri, Vice Presidente, e Paola Carnevale, Tesoriere. Il nuovo movimento politico, da Assisi, è approdato questa mattina – 5 ottobre 2026 – in Piazza Capranica, 72 – nella Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro (Roma). La conferenza per la stampa è stata moderata da Chiara Alviano – giornalista de LaCapitaleNews del Network LaC.
Sindaci d’Italia, la politica riparte dai territori
Nel corso della conferenza stampa, il Vice Presidente del movimento Angelo Alessandri (Vice Segretario Confederale Patto per il Nord, già Consigliere Comunale a Reggio Emilia, già Consigliere provinciale Reggio Emilia, già Deputato della Repubblica Italiana) ha sottolineato come la discesa in campo dei primi cittadini sia un tema discusso da oltre vent’anni, ma mai concretizzato fino ad oggi. Alessandri ha ricordato che gli amministratori sono i veri eroi di questo Paese e devono tornare a imporre l’agenda politica.
Sindaci d’Italia: il ruolo degli amministratori locali
Sulla centralità dell’amministrazione locale si è espresso Gianni Pino (Già Assessore e Consigliere della Provincia Regionale di Messina, Sindaco del comune di San Filippo del Mela).
Pino ha ribadito che il sindaco rappresenta la prima forma di governo del territorio, con responsabilità e funzioni importanti, proponendo l’estensione di tale esperienza anche ad altre forme di governo.
Il sindaco di San Filippo del Mela ha inoltre evidenziato l’obiettivo di riportare a votare più persone possibili, facendo leva sulla fiducia che i cittadini ripongono negli amministratori locali.
Leonardo Grimani: «La principale scuola politica è il consiglio comunale»
Ha preso poi la parola Leonardo Grimani (Già Consigliere Comunale e Provinciale del Comune di San Gemini, Assessore e Sindaco del Comune di San Gemini. Già Senatore della Repubblica Italiana del Partito Democratico), evidenziando l’urgenza di ricercare una nuova spinta da parte degli amministratori, da sempre punto di riferimento ineludibile per i cittadini.
Grimani ha ricordato come la principale scuola politica sia quella del consiglio comunale e come il Paese nasca con il tema delle autonomie al centro, auspicando che questa iniziativa sia ben vista da tutta la politica.
Paola Carnevale: «È il momento di partire»
L’aspetto dell’inclusività e del legame con le comunità è stato ripreso da Paola Carnevale, Tesoriere del movimento, che ha richiamato l’attenzione sullo scollamento tra il territorio e chi governa a livello nazionale. Carnevale ha spiegato che è il momento di partire, augurandosi che il movimento possa essere sempre più partecipativo e inclusivo.
Carlo Bottani: «Serve una grande lista civica nazionale»
A portare un caloroso saluto ai fondatori è stato Carlo Bottani, Presidente della Provincia di Mantova e sindaco di Curtatone. Bottani ha espresso grande gioia nell’essere presente, pur non rientrando tra i fondatori ufficiali, guardando con grande interesse al progetto.
Ha definito la realtà un movimento civico, territorialmente trasversale, capace di dare risposta al problema della disaffezione dei cittadini alla politica, puntando sulla concretezza e non sugli slogan. Confermando la propria partecipazione all’assemblea nazionale del 27, 28 e 29 ottobre, Bottani ha auspicato che da questa esperienza possa nascere «una grande lista civica nazionale».
Paolo Amenta: «I Comuni non sono periferie dello Stato»
Successivamente, Paolo Amenta, Sindaco del Comune di Canicattini Bagni e Presidente Anci Sicilia, ha marcato con decisione il ruolo dei territori, spiegando che i Comuni non sono periferie dello Stato ma il cuore pulsante.
Amenta ha denunciato la grande emergenza nei territori, legata a problemi finanziari, di personale e alle emergenze climatiche, rilevando come la politica non sia ancora in grado di dare risposte concrete ai sindaci che fanno emergere questi problemi. Sottolineando la necessità di grandi riforme, ha ribadito che non si può più delegare perché la delega in bianco non funziona più.
Sindaci d’Italia, Ernesto Magorno: «Essere per i cittadini»
A chiudere la conferenza stampa è stato il Presidente del movimento Ernesto Magorno (Già Sindaco del comune di Diamante, già Senatore della Repubblica Italiana e già Segretario Regionale del Partito Democratico).
Magorno ha ringraziato per l’onore e l’onere di guidare il movimento, sintetizzandone la missione guida: non essere contro nessuno, ma essere per i cittadini. «Questo è un movimento di ispirazione sturziana», ha spiegato, ponendo al centro la sussidiarietà e la valorizzazione dei municipi.
Sindaci d’Italia: gli altri fondatori del movimento
Durante la conferenza stampa è stato espresso un sentito ringraziamento ai fondatori che, pur non avendo potuto partecipare all’incontro odierno per motivi personali, hanno condiviso fin dall’inizio il percorso fondativo: Tommaso Barbato, Roberto Bernardelli e Fabio Venturi.








