Ranucci, la Rai lo sospende per 10 giorni mentre il giudice decide sul ritorno a Report. Corsini: «Speriamo non venga reintegrato»

Sigfrido Ranucci

Sigfrido Ranucci riceve dalla Rai una sospensione di dieci giorni proprio mentre il Tribunale del Lavoro di Roma valuta il suo possibile ritorno alla guida di Report. La coincidenza temporale rende ancora più esplosivo uno scontro che ormai coinvolge azienda, giornalista e tribunale. Poche ore prima, il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini aveva commentato apertamente l’ipotesi di un reintegro: «Speriamo non accada». Poi è arrivata la nuova sanzione disciplinare. Ranucci perderà per dieci giorni lavoro e retribuzione, mentre il suo avvocato Roberto De Vita annuncia già l’impugnazione del provvedimento.

Sigfrido Ranucci sospeso dalla Rai per dieci giorni

La Rai ha deciso la sospensione al termine del procedimento disciplinare avviato nelle scorse settimane. L’azienda contesta a Ranucci quattro comportamenti distinti.

Il primo riguarda circa cinquanta ingressi nelle sedi Rai di Laura Cianfoni, già sindacalista della Cisl. Il secondo coinvolge i contenuti di una conversazione con il deputato del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto.

La terza contestazione riguarda alcune email aziendali inoltrate a Valter Lavitola. L’ultimo punto coinvolge invece i giudizi espressi pubblicamente da Ranucci sui colleghi Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.

La Rai li aveva indicati inizialmente per raccogliere l’eredità del giornalista alla guida di Report. Presutti ha successivamente rinunciato e al suo posto è arrivata Claudia Di Pasquale.

Ranucci aspetta il giudice, ma Corsini attacca: «Speriamo non venga reintegrato»

La sospensione arriva in un momento delicatissimo. Ranucci ha infatti presentato un ricorso urgente contro la decisione della Rai di rimuoverlo dalla conduzione e dal ruolo di capo autore di Report.

Il Tribunale del Lavoro di Roma potrebbe pronunciarsi a breve. L’udienza si è tenuta il 23 settembre e la giudice Donatella Casari ha concesso alle parti i termini per depositare le proprie note.

Proprio mentre il giudice valuta il ricorso, Paolo Corsini ha usato parole destinate ad alimentare ulteriormente lo scontro.

Alla domanda sulla possibilità che Ranucci torni a Report, il direttore dell’Approfondimento Rai ha risposto: «Speriamo non accada, non pensiamo possa accadere, è ucronia».

Corsini ha poi difeso le scelte dell’azienda: «Io quello che dovevo fare l’ho fatto. Stiamo lavorando serenamente, pensiamo di essere nel giusto».

La difesa di Ranucci: «Impugneremo il provvedimento»

La reazione del giornalista è arrivata attraverso il suo avvocato Roberto De Vita. Il legale sottolinea soprattutto la tempistica della decisione aziendale.

Il Tribunale sta infatti esaminando il ricorso cautelare contro la rimozione di Ranucci da Report. Nel frattempo la Rai gli ha comunicato una nuova sanzione, con dieci giorni senza lavoro e senza stipendio.

De Vita ricorda che la difesa aveva già depositato le proprie controdeduzioni alle accuse dell’azienda. Il legale evita per ora valutazioni sulla coincidenza temporale, ma annuncia una nuova battaglia: «Il provvedimento sarà impugnato».

Ranucci risponde sui social: «Sempre dalla vostra parte»

Ranucci ha scelto invece i social per rivolgersi direttamente al pubblico. La sospensione non fermerà gli appuntamenti già previsti per presentare il suo “Diario di un trapezista”.

Il giornalista ha confermato la presenza al teatro Duse di Bologna e le successive tappe di Albenga, Reggio Calabria e Calcinato. Poi ha chiuso il messaggio citando Francesco De Gregori: «Sempre e per sempre dalla vostra parte mi troverete».

La battaglia decisiva, però, si gioca adesso davanti al giudice del lavoro.

Da una parte c’è Ranucci, che chiede di tornare alla guida del programma che ha condotto per dieci anni. Dall’altra c’è la Rai, che prima lo ha rimosso da Report e adesso lo sospende per dieci giorni.

In mezzo arriva la frase di Corsini, pronunciata mentre il tribunale deve ancora decidere: «Speriamo non venga reintegrato». Ed è proprio la decisione del giudice che potrebbe aprire il prossimo capitolo dello scontro.