Sondaggi, Vannacci vola all’8% e supera Forza Italia: Futuro Nazionale è il quarto partito. Senza di lui il centrodestra scende al 39,2%

Roberto Vannacci

Roberto Vannacci non è più soltanto una variabile capace di sottrarre qualche punto alla Lega. Futuro Nazionale arriva all’8% e diventa il quarto partito italiano, superando per la prima volta Forza Italia. È il dato politicamente più pesante dell’ultimo sondaggio Bidimedia, perché la crescita della nuova formazione modifica gli equilibri dentro la destra e rende sempre più evidente il problema che Giorgia Meloni dovrà affrontare in vista delle prossime elezioni: provare a recuperare gli elettori conquistati dall’ex generale oppure considerare un futuro accordo con lui.

La fotografia delle intenzioni di voto mostra infatti un centrodestra profondamente diverso da quello uscito dalle ultime Politiche. Fratelli d’Italia resta nettamente il primo partito con il 25,4%, ma perde 0,8 punti rispetto alla rilevazione del 6 agosto. Forza Italia guadagna appena lo 0,1 e raggiunge il 7,3%, ma viene scavalcata da Futuro Nazionale. Il dato più pesante riguarda però la Lega: il partito di Matteo Salvini perde altri quattro decimali e precipita al 4,8%, ormai oltre tre punti sotto Vannacci.

Vannacci all’8%, Forza Italia scivola al quinto posto

La crescita di Futuro Nazionale è particolarmente significativa per la rapidità con cui si sta verificando. In appena tre settimane il partito guadagna 0,9 punti e raggiunge l’8%, consolidando una tendenza già emersa nelle rilevazioni precedenti, quando Vannacci aveva cominciato un lungo testa a testa con Forza Italia.

Adesso il sorpasso è arrivato. Futuro Nazionale diventa la quarta forza politica italiana dietro Fratelli d’Italia, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Un risultato ancora più rilevante considerando che la formazione di Vannacci è comparsa sulla scena nazionale soltanto da pochi mesi e sembra pescare soprattutto nello stesso bacino elettorale della maggioranza.

Il confronto con la Lega è impietoso. Vannacci, che proprio dal partito di Salvini ha costruito la propria ascesa politica prima della rottura e della nascita del nuovo soggetto, viene accreditato di oltre tre punti in più rispetto al Carroccio. Forza Italia resiste meglio, ma il 7,3% non basta più per conservare il quarto posto.

Il problema per Meloni è che questa crescita non sembra allargare semplicemente l’area complessiva della destra. Una parte importante dei consensi di Futuro Nazionale arriva proprio dagli elettori dei partiti che compongono l’attuale maggioranza.

FdI scende al 25,4%, la Lega crolla al 4,8%

Anche Fratelli d’Italia paga qualcosa. Il partito della presidente del Consiglio rimane saldamente in testa con il 25,4%, ma rispetto al 6 agosto perde quasi un punto. È una flessione che da sola non mette in discussione la leadership di Meloni, ma diventa politicamente interessante se letta insieme alla contemporanea crescita di Vannacci.

Nel resto del centrodestra Noi Moderati viene accreditato dell’1%, in aumento di un decimale. Sommando FdI, Forza Italia, Lega e Noi Moderati, però, la coalizione si ferma al 39,2%, perdendo quasi un punto rispetto alla precedente rilevazione.

Ed è qui che il sondaggio diventa particolarmente insidioso per la maggioranza. Se Futuro Nazionale restasse fuori dall’attuale coalizione, il centrodestra sarebbe nettamente dietro il campo largo. Se invece Vannacci entrasse nell’alleanza, la situazione si ribalterebbe completamente.

Senza Vannacci il centrodestra perde, con lui arriva al 47,2%

Bidimedia ha calcolato anche il peso complessivo delle coalizioni. Il centrodestra senza Futuro Nazionale vale il 39,2%, mentre il campo largo raggiunge il 44,7%. Cinque punti e mezzo di distanza che, con qualsiasi sistema elettorale capace di premiare la coalizione più votata, diventerebbero un problema enorme per Meloni.

Con Vannacci dentro il perimetro della maggioranza, invece, il centrodestra salirebbe al 47,2%, tornando davanti al campo largo di due punti e mezzo.

È la fotografia numerica del dilemma politico che accompagna ormai la crescita di Futuro Nazionale. Meloni ha costruito negli ultimi anni un profilo internazionale e conservatore molto distante da alcune posizioni di Vannacci e un’alleanza potrebbe comportare costi significativi sul fronte moderato. Lasciarlo fuori, però, rischierebbe di rendere molto più difficile vincere le elezioni.

L’8% registrato da Bidimedia rende questa contraddizione ancora più evidente. Vannacci ha ormai dimensioni troppo grandi per essere considerato un semplice cespuglio della destra e abbastanza voti per diventare decisivo nella competizione tra le coalizioni.

Il campo largo sale al 44,7%, Conte guadagna terreno

Dall’altra parte dello schieramento il Partito Democratico resta secondo con il 21%, perdendo quattro decimali rispetto al precedente sondaggio. Cresce invece Giuseppe Conte: il Movimento 5 Stelle guadagna lo 0,6 e raggiunge il 12,6%, confermandosi terza forza nazionale e riducendo la distanza dai democratici.

Alleanza Verdi e Sinistra scende leggermente al 6,5%, Italia Viva perde due decimali e si ferma al 2%, mentre Più Europa viene indicata all’1%. Nel complesso il campo largo raggiunge il 44,7%, con una flessione minima dello 0,2.

Anche al centro le percentuali rimangono ridotte: Azione scende al 2,8%, mentre il Partito Liberaldemocratico raggiunge l’1%. Sud Chiama Nord di Cateno De Luca sale all’1,3%. Resta molto alta la quota degli indecisi, pari al 23%, elemento che impone prudenza nell’interpretazione di qualsiasi proiezione elettorale.

Vannacci diventa il problema numero uno di Meloni e Salvini

Il dato politico, tuttavia, è difficile da ignorare. Vannacci è arrivato all’8%, ha superato Forza Italia e soprattutto ha quasi doppiato la Lega. Per Salvini il sondaggio fotografa uno scenario particolarmente difficile: l’uomo sul quale aveva investito per intercettare l’elettorato più radicale ha costruito un proprio partito e adesso raccoglie molti più consensi del Carroccio.

Per Meloni la questione è diversa ma altrettanto complicata. Senza Vannacci il centrodestra fotografato da Bidimedia perde nettamente il confronto con il campo largo; con Vannacci torna favorito. Ed è proprio questo dato a rendere sempre più delicata anche la discussione sulla nuova legge elettorale e sull’eventuale soglia necessaria per ottenere il premio di maggioranza.

Futuro Nazionale, almeno secondo questa rilevazione, ha smesso di essere una presenza laterale. Con l’8% può sottrarre la vittoria al centrodestra oppure contribuire in maniera decisiva a garantirgliela. Ed è questa, molto più del sorpasso su Forza Italia, la vera notizia del sondaggio.