Stop al rinnovo automatico dell’intesa militare con Israele. Meloni e Crosetto firmano la sospensione dell’accordo

Guido Crosetto Ministro della difesa della Repubblica Italiana con Giorgia Meloni.

«Il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele», sono queste le parole pesanti della Premier. Uno strappo che segna un punto di non ritorno nei rapporti tra Roma e Tel Aviv. In una cornice insolita come quella del Vinitaly, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha lanciato un segnale geopolitico pesantissimo. Una mossa che arriva dopo ore di pressione da parte delle opposizioni e che ufficializza il momento di profondo gelo tra l’esecutivo italiano e il governo di Benjamin Netanyahu.

Gelo tra Roma e Tel Aviv

Non è stato solo un annuncio politico, ma un atto formale già esecutivo. Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha infatti inviato una lettera ufficiale al suo omologo israeliano, Israel Katz, per comunicare formalmente la sospensione del memorandum d’intesa Italia-Israele.

L’accordo, siglato nel 2016 e rinnovato tacitamente ogni cinque anni, rappresenta la cornice legale per la cooperazione militare, lo scambio di tecnologie belliche e la ricerca nel settore della difesa. Per la prima volta dal 2021, l’Italia ha deciso di far valere il diritto di recesso, impedendo che il patto si estendesse automaticamente per un altro lustro. Una decisione figlia di un clima internazionale ormai incandescente. Interrompere il rinnovo proprio ora significa congelare una partnership che per anni ha visto Italia e Israele muoversi in simbiosi nel settore della Difesa.

Tensioni altissime: i raid in Libano e il proiettile contro i soldati Unifil

La crisi diplomatica ha toccato il punto di ebollizione negli ultimi giorni. Prima la convocazione dell’ambasciatore italiano Luca Ferrari a Tel Aviv, dopo che il vicepremier Antonio Tajani aveva condannato su X i raid israeliani in Libano (oltre 2.000 morti dal 2 marzo). Poi, l’episodio che ha fatto traboccare il vaso: i colpi di avvertimento esplosi dall’Idf contro i caschi blu dell’Unifil.

In quell’occasione, un proiettile israeliano è finito a un solo metro di distanza da un militare italiano, scatenando l’ira di Tajani e la convocazione immediata dell’ambasciatore israeliano a Roma. Questo susseguirsi di frizioni ha reso impossibile il rinnovo silenzioso di un accordo di difesa, portando Giorgia Meloni alla decisione drastica comunicata oggi: l’accordo di Difesa, per ora, è ufficialmente sospesa.