Windsor, vertice segreto a Balmoral dopo il libro bomba su Diana. Carlo e William scelgono l’arma di Elisabetta: il silenzio

Re Carlo

Mai lamentarsi, mai dare spiegazioni. Quando tutto intorno alla monarchia britannica ricomincia a bruciare, i Windsor sembrano aver deciso di recuperare la più celebre regola attribuita all’era di Elisabetta II: tacere, aspettare e lasciare che la tempesta passi. E questa volta la tempesta porta nuovamente il nome di Diana, quasi trent’anni dopo la sua morte, con Carlo, William e Kate costretti a fare i conti con il libro di Charles Spencer e con il ritorno nel Regno Unito di Harry e Meghan.

Secondo le ricostruzioni della stampa britannica, il 17 settembre re Carlo III, il principe William e Kate Middleton si sarebbero riuniti a Balmoral per un vertice riservato. William e Kate si trovavano già in Scozia per un impegno ufficiale sull’isola di Bute e, subito dopo, avrebbero raggiunto il sovrano nel castello scozzese.

Sul tavolo ci sarebbe stato soprattutto Canto del cigno: Diana, mia sorella, il libro di circa 400 pagine nel quale Charles Spencer torna sulla vita della principessa e ricostruisce alcuni dei passaggi più dolorosi del suo matrimonio e del rapporto con la famiglia reale.

Windsor, il libro di Charles Spencer riapre le ferite su Diana

Il fratello di Diana racconta il malessere della principessa, i disturbi alimentari, i tentativi di suicidio, il rapporto con i paparazzi e il body shaming che, secondo la sua ricostruzione, avrebbe subito anche dall’allora marito Carlo.

Ma sono soprattutto alcune frasi attribuite all’attuale sovrano ad avere riacceso la polemica.

Spencer sostiene che, dopo la morte di Diana nel 1997, Carlo gli sarebbe apparso «come un uomo che aveva appena vinto la lotteria» e gli avrebbe detto: «Tanto la dimenticheremo presto».

Si tratta della ricostruzione di Spencer e, proprio per questo, la prima reazione di Buckingham Palace aveva sorpreso. Carlo aveva infatti rotto l’abituale riserbo della monarchia liquidando quelle affermazioni come «ricordi sbiaditi dal dolore di un fratello».

Una risposta insolita per una Royal Family che tradizionalmente evita di entrare nel merito dei libri che la riguardano. Tanto più quando il volume non è ancora arrivato nelle librerie.

Poi sarebbe arrivato il vertice di Balmoral e, con quello, il cambio di strategia.

Windsor: Carlo e William tornano alla regola di Elisabetta

La decisione maturata in Scozia sarebbe molto semplice: basta risposte.

Carlo e William avrebbero scelto di non alimentare ulteriormente le rivelazioni di Spencer, tornando alla vecchia strategia Windsor. Niente repliche, niente controinterviste e nessuna guerra pubblica con il fratello di Diana.

La nuova linea è diventata evidente quando alcuni giornalisti hanno chiesto direttamente a William cosa pensasse del libro dello zio. Il principe del Galles non ha risposto.

Dietro quel silenzio, però, secondo le indiscrezioni raccolte negli ambienti reali britannici ci sarebbe tutt’altro che indifferenza. William sarebbe profondamente irritato dalle nuove rivelazioni sulla madre e la sua insofferenza riguarderebbe anche il fratello Harry.

Perché proprio mentre Buckingham Palace cerca di spegnere l’ennesimo incendio legato a Diana, il duca di Sussex starebbe lavorando a un nuovo documentario dedicato alla principessa, da realizzare in vista del trentesimo anniversario della sua morte, nell’agosto 2027.

Un progetto sul quale William, almeno pubblicamente, mantiene lo stesso silenzio scelto per il libro di Spencer.

Harry e Meghan sono tornati, ma Montecito resta casa loro

A complicare ulteriormente il quadro c’è il ritorno di Harry e Meghan nel Regno Unito dopo sei anni trascorsi negli Stati Uniti. Un trasferimento che aveva immediatamente alimentato le ipotesi di una svolta definitiva nella vita dei Sussex.

C’è però un particolare che racconta una storia diversa: la villa di Montecito non è in vendita.

La coppia non avrebbe intenzione né di venderla né di affittarla. La proprietà californiana, acquistata nel 2020 per circa 14,65 milioni di dollari, resterà dunque a disposizione della famiglia.

Il ritorno in Gran Bretagna assomiglia così più alla costruzione di una vita divisa tra due Paesi che a un addio agli Stati Uniti. Archie e Lilibet avrebbero iniziato a frequentare una scuola britannica e Harry avrebbe raccontato che i figli sono felici nel nuovo istituto, definendo «bellissimo» essere tornato sul suolo britannico.

Meghan, parallelamente, continuerà a gestire il suo business americano dalla Gran Bretagna e potrà tornare in California quando gli impegni lo richiederanno.

E proprio la sua ultima iniziativa commerciale dimostra quanto Montecito continui a rappresentare una parte fondamentale del marchio Sussex.

Meghan mette Montecito sotto l’albero: 148 dollari per 24 cioccolatini

Mentre i Windsor discutono di Diana e cercano di blindare Buckingham Palace dietro il silenzio, Meghan Markle pensa già al Natale. Anzi, ci pensava da giugno.

La duchessa ha infatti presentato il suo primo calendario dell’Avvento, nato dalla collaborazione con il cioccolatiere di Los Angeles Jonathan Grahm e ispirato proprio al «giardino di Montecito».

Prezzo: 148 dollari.

Dentro ci sono 24 cioccolatini, mentre sulla confezione compare un’illustrazione della proprietà californiana dei Sussex, comprese le due celebri palme che, secondo il racconto della coppia, contribuirono a convincere Harry e Meghan che quella fosse la casa destinata a loro. Non manca neppure il pollaio della duchessa.

Il prodotto viene presentato come un «ricordo» ed è disponibile soltanto negli Stati Uniti. Per promuoverlo Meghan ha pubblicato sui social un video girato insieme a Grahm nel quale guida una golf cart e scherza con lui, accompagnando le immagini con la scritta «Pianificazione del Natale a giugno».

Un dettaglio apparentemente leggero che, però, acquista un significato diverso nel momento in cui Harry e Meghan hanno riportato la famiglia nel Regno Unito senza rinunciare alla proprietà americana e agli affari costruiti oltreoceano.

Una famiglia, due strategie e ancora Diana al centro

Il risultato è il solito paradosso Windsor: Diana continua a dividere la famiglia quasi trent’anni dopo la sua morte.

Da una parte Carlo e William, che dopo la prima replica al libro di Spencer avrebbero deciso di chiudersi nel silenzio. Dall’altra Harry, che starebbe preparando un nuovo progetto dedicato alla madre, mentre Meghan continua a costruire il proprio marchio commerciale mantenendo saldissimo il legame con la California.

In mezzo c’è Charles Spencer, che con il suo libro ha riaperto ferite che Buckingham Palace sperava probabilmente di avere consegnato alla storia.

Elisabetta II aveva attraversato crisi, scandali familiari e terremoti mediatici facendo del silenzio una forma di potere. Carlo e William sembrano intenzionati a provarci di nuovo. Resta da capire quanto possa funzionare la vecchia strategia della regina in un’epoca nella quale i segreti dei Windsor diventano libri, documentari e contenuti social prima ancora che a Buckingham Palace abbiano deciso come rispondere.