Un’altra possibile scossa investe il caso Garlasco, questa volta nel delicatissimo filone sulla presunta corruzione collegato alle vecchie indagini su Andrea Sempio. Alla Procura di Pavia sarebbero arrivati nuovi «elementi investigativi significativi» che riguarderebbero lo stesso Sempio, l’avvocato Federico Soldani e Silvio Sapone, ex responsabile dei carabinieri della polizia giudiziaria pavese.
A riferire l’indiscrezione è stato Gianluigi Nuzzi, attribuendola a fonti giudiziarie vicine al dossier. Non esiste al momento una comunicazione ufficiale della Procura e non sono stati resi noti né il contenuto degli elementi né le eventuali conseguenze sulle posizioni delle persone citate.
«Elementi significativi»: i tre nomi al centro della nuova indiscrezione
Nuzzi ha parlato espressamente di «elementi investigativi significativi a carico dell’avvocato Federico Soldani, di Andrea Sempio e del luogotenente Silvio Sapone». Una formula pesante, soprattutto perché arriva mentre le indagini attorno al vecchio caso Garlasco stanno attraversando una fase decisiva.
Resta però essenziale distinguere l’indiscrezione dalla situazione processuale. Non sappiamo ancora in cosa consistano queste nuove risultanze e, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile anticipare quali iniziative potrebbero assumere i magistrati. E l’ex procuratore Venditti, in un primo momento indagato, è risultato del tutto estraneo alla vicenda.
Chi è Silvio Sapone e perché il suo nome era già emerso
Il nome di Silvio Sapone non compare per la prima volta negli approfondimenti sulle vecchie indagini. L’ex carabiniere era già entrato nel filone relativo alla gestione degli accertamenti compiuti anni fa su Sempio.
Nel novembre 2025 la Procura di Brescia lo aveva convocato nell’ambito degli accertamenti. All’epoca, secondo le informazioni emerse, Sapone non risultava indagato. Adesso il suo nome ritorna accanto a quelli di Sempio e Soldani nella nuova indiscrezione.
Due inchieste diverse attorno ad Andrea Sempio
Il punto fondamentale è non confondere i due fronti. Da una parte c’è l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, nella quale la Procura di Pavia ha recentemente chiuso nuovamente le indagini nei confronti di Andrea Sempio. Dall’altra c’è il filone sulla presunta corruzione, che riguarda la gestione delle precedenti indagini e segue un percorso distinto.
Sempio, parlando della posizione relativa all’omicidio, ha sostenuto di non vedere elementi sufficienti per arrivare a un processo, aggiungendo comunque di essere pronto ad affrontarlo qualora venisse disposto.
Adesso l’attenzione si sposta sui nuovi «elementi investigativi significativi» annunciati da Nuzzi. Saranno gli eventuali atti delle Procure interessate a chiarire che cosa contengano realmente e soprattutto se produrranno conseguenze giudiziarie. Nel nuovo caso Garlasco, intanto, un altro fronte torna improvvisamente incandescente.







