Alla fine, dietro quello che per mesi è stato liquidato come “un momento di tensione” o una semplice incomprensione coniugale, spunta una pista molto più romanzesca. Lo schiaffo rifilato da Brigitte Macron al marito Emmanuel Macron durante la visita ufficiale ad Hanoi, in Vietnam, sarebbe nato da una crisi di gelosia. E al centro del presunto terremoto sentimentale ci sarebbe Golshifteh Farahani, attrice magnetica, sofisticata e da anni presenza amatissima del cinema d’autore internazionale.
A rilanciare la bomba è il libro “Un couple (presque) parfait”, scritto dal giornalista di Paris Match Florian Tardif. Secondo la ricostruzione contenuta nel volume, Brigitte Macron avrebbe scoperto alcuni messaggi particolarmente calorosi scambiati tra il presidente francese e l’attrice iraniana naturalizzata francese. Tra questi, uno in particolare: “Je vous trouve très jolie”, “La trovo molto bella”.
Il mistero dello schiaffo e la scena all’aeroporto
La scena aveva fatto il giro del mondo. Il portellone dell’aereo presidenziale che si apre, Macron che compare sorridente e subito dopo il gesto brusco della moglie, ripreso dalle telecamere. All’epoca l’Eliseo aveva minimizzato, parlando di un momento privato estrapolato dal contesto. Ma il video era diventato immediatamente materiale perfetto per social, meme e retroscena internazionali.
Ora il libro di Tardif aggiunge un dettaglio che cambia completamente la narrazione. Secondo persone vicine alla coppia presidenziale citate dall’autore, Brigitte avrebbe scoperto i messaggi sul telefono del marito proprio poco prima della visita ufficiale. Da lì sarebbe nata una lite culminata nella scena immortalata all’uscita dall’aereo.
L’entourage della Première dame, però, respinge con forza questa versione. A Le Parisien, collaboratori vicini a Brigitte Macron hanno assicurato che lei non controllerebbe mai il cellulare del presidente e che la ricostruzione sarebbe falsa.
Chi è Golshifteh Farahani
Il nome di Golshifteh Farahani non è nuovo al gossip politico francese. Attrice colta, ribelle, elegantissima, diventata celebre anche per le sue prese di posizione contro il regime iraniano, Farahani vive da anni tra cinema europeo e Hollywood. In Francia è considerata una figura sofisticata e anticonformista, capace di mescolare glamour, militanza e fascino internazionale.
Le indiscrezioni su un presunto rapporto speciale con Macron circolavano già dall’estate del 2024, anche se erano sempre rimaste sospese nel limbo dei rumors parigini. La stessa attrice aveva smentito tutto in una intervista a Gala nell’agosto 2025, cercando di spegnere le voci. Ma evidentemente non è bastato.
E in Francia, quando si parla dell’Eliseo, il confine tra politica, seduzione e romanzo sentimentale diventa sempre sottilissimo.
Un presidente troppo “francese” per non finire nel gossip
Macron, del resto, ha sempre avuto un rapporto quasi cinematografico con la propria immagine pubblica. Brillante, seduttivo, ipercontrollato nei gesti ma spesso molto diretto nei rapporti personali, il presidente francese viene raccontato da anni come uno che ama piacere, convincere, affascinare. E questo inevitabilmente alimenta leggende, indiscrezioni e racconti più o meno veri.
Nel libro compare persino il riferimento a una giovane stagista dell’Eliseo soprannominata “Sheherazade”, che avrebbe tentato di sedurre il presidente. Un dettaglio che contribuisce ad aumentare ancora di più il tono quasi da feuilleton politico della vicenda.
Resta il fatto che, vera o no la storia dei messaggi con Golshifteh Farahani, il “caso Hanoi” continua a inseguire Macron. Perché le immagini di quello schiaffo, nella memoria collettiva, sono ormai diventate qualcosa di più di un semplice incidente diplomatico domestico: il simbolo perfetto di una coppia presidenziale osservata dal mondo intero come fosse una serie Netflix.







