Il Vaticano interviene direttamente sull’ospedale simbolo di Padre Pio. Papa Leone XIV ha deciso di commissariare la Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, la storica struttura sanitaria di San Giovanni Rotondo fondata dal santo di Pietrelcina, aprendo di fatto una nuova fase di controllo sulle finanze, sulla gestione e sulla sostenibilità economica dell’istituto.
La decisione è arrivata attraverso un chirografo pontificio diffuso dalla Santa Sede, con cui il Pontefice istituisce una “Commissione di Indirizzo e Vigilanza” incaricata di analizzare la situazione attuale della Fondazione e proporre soluzioni per garantire efficienza, equilibrio economico e continuità della missione sanitaria e religiosa dell’opera.
Il Vaticano prende in mano il dossier Casa Sollievo
Leone XIV ha scelto nomi di primissimo piano dell’apparato economico vaticano per guidare il nuovo organismo di controllo. A presiedere la Commissione sarà Maximino Caballero Ledo, prefetto della Segreteria per l’Economia della Santa Sede. Il coordinamento viene invece affidato a Fabio Gasperini, segretario dell’Apsa, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
Nella Commissione entrano anche figure centrali della Curia romana come Paolo Rudelli, nuovo sostituto della Segreteria di Stato, Giordano Piccinotti, presidente dell’Apsa, e il vescovo di Foggia Giorgio Ferretti. Il Papa affianca inoltre un comitato tecnico composto da esperti amministrativi e dirigenti sanitari, tra cui Gino Gumirato, attuale direttore generale dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza.
Cosa controllerà la Commissione
Il mandato ricevuto dal Vaticano è molto ampio. La Commissione dovrà verificare la situazione economica, patrimoniale, operativa e gestionale della Fondazione.
L’obiettivo dichiarato dal chirografo pontificio è individuare soluzioni capaci di migliorare “efficacia, efficienza e sostenibilità” dell’opera voluta da Padre Pio. Dunque il Vaticano vuole capire fino in fondo lo stato reale dei conti e mettere in sicurezza il futuro dell’ospedale.
Le tensioni sui dipendenti e gli arretrati
Il commissariamento arriva dopo mesi di crescente preoccupazione dentro e fuori i sacri palazzi. Al centro della crisi ci sono le vertenze sindacali aperte dai dipendenti della struttura sanitaria, che chiedono arretrati economici e chiarimenti sul futuro contrattuale.
Lo scorso 5 maggio il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, si era recato personalmente a San Giovanni Rotondo in occasione delle celebrazioni per i 70 anni dell’ospedale. Durante la visita aveva incontrato i rappresentanti sindacali, che gli avevano illustrato le difficoltà economiche e occupazionali della struttura.
Il messaggio di Parolin
Nell’omelia celebrata durante l’anniversario dell’ospedale, Parolin aveva già lasciato intendere la forte attenzione del Vaticano sul caso.
“Il Santo Padre ha a cuore la situazione di Casa Sollievo della Sofferenza”, aveva dichiarato il cardinale davanti ai fedeli e ai lavoratori. Parole che oggi assumono un significato molto più concreto alla luce della decisione di Leone XIV.
L’ospedale simbolo di Padre Pio
Casa Sollievo della Sofferenza rappresenta una delle opere più importanti legate alla figura di Padre Pio. L’ospedale nacque per volontà del frate cappuccino come luogo di cura ma anche come simbolo di assistenza ai più fragili. Nel tempo la struttura è diventata uno dei poli sanitari più importanti del Sud Italia, oltre che uno dei centri più legati spiritualmente al culto del santo di Pietrelcina. Proprio per questo il Vaticano considera strategico evitare che le difficoltà economiche possano compromettere il futuro dell’istituto.







