Il cammino di Jannik Sinner non è mai banale, ma quanto visto durante il terzo set contro Kecmanovic ha lasciato tutti con il fiato sospeso. Sul punteggio di 2 pari (15-30), il tennista azzurro è franato a terra, vittima di una torsione innaturale che ha coinvolto contemporaneamente il ginocchio destro e l’anca. Il silenzio è calato sul campo mentre il numero uno del ranking restava al suolo, visibilmente dolorante.
“Alla vigilia e anche oggi ero un po’ nervoso: non e’ facile scendere in campo qui da campione in carica”: ammette Jannik Sinner dopo il sofferto successo su Miomir Kecmanovic nel primo turno di Wimbledon.
Paura per Jannik Sinner
Dopo lunghi attimi di apprensione, l’altoatesino si è rialzato, provando a scuotere via il dolore. Nonostante l’evidente fastidio, ha continuato a spingere, conquistando persino una palla break, poi sfumata. Ma a preoccupare i fan e le telecamere è stato un dettaglio cromatico inquietante: sulla scarpa bianca di Jannik, all’altezza del mignolo destro, è apparsa una macchia di sangue sempre più evidente.
Nonostante il set perso e il piede ferito, Sinner ha dimostrato una tempra d’acciaio, trascinando la sfida al quinto set e chiudendo la pratica con la grinta dei campioni, sempre con quella calzatura “segnata” dal sacrificio.
Sinner ha spiegato l’accaduto: “Mi si è rotta un’unghia e non volevo disturbare la partita fermando il gioco per cambiare il calzino, Miomir aveva un buon ritmo. Sono contento di aver vinto ma so che ci sarà da migliorare per la prossima partita: oggi ho commesso molti errori nei primi due set. Questo però è normale, perchè le prime partite non sono mai facili”. Poi ha scherzato sul bianco, il colore unico imposto dal torneo: “Sto bene, sono sorpreso che mi abbiano lasciato giocare, da bianca la scarpa è diventata un po’ rossa…”.
La verità di Jannik sull’infortunio
Al termine della maratona, è stato lo stesso Sinner a fare chiarezza sulle sue condizioni, spegnendo gli allarmi più gravi. Con la solita freddezza, ha spiegato il mistero della macchia rossa: “È solo un’unghia, va tutto bene. Sto bene, sembra molto peggio di quello che è in realtà”.
Jannik ha poi rivelato un retroscena sulla sua volontà di non interrompere il match: “Sono rimasto sorpreso che mi abbiano lasciato continuare a giocare perché la scarpa era diventata rossa. Ma non volevo chiamare il medical timeout per non interrompere il ritmo di Miomir. Entrambi stavamo giocando bene, è stata una grande partita e non volevo perdere tempo. Va tutto bene”. Una prova di sportività e resistenza che conferma, ancora una volta, perché Sinner sieda sul trono del tennis mondiale.







