Gran Bretagna, Farage stravince le suppletive a Clacton ma boicotta lo spoglio

Nigel Farage

Nigel Farage riottiene con un ampio margine il proprio seggio parlamentare nella circoscrizione di Clacton-on-Sea, nell’Essex. A due mesi dalle dimissioni volontarie, rassegnate per rispondere alle polemiche sulla controversa donazione da cinque milioni di sterline in criptovalute non dichiarata ai Comuni, il fondatore di Reform UK ha incassato 22.249 voti, pari al 63% delle preferenze.

L’affluenza, favorita dalla mobilitazione della base elettorale del partito, ha raggiunto il 44,37%, un dato rilevante per una consultazione suppletiva estiva caratterizzata dal boicottaggio formale dei principali partiti d’opposizione.

La protesta contro i candidati goliardici

Nonostante l’affermazione alle urne, il leader populista ha deciso di non presenziare allo spoglio e alla rituale proclamazione del vincitore, evitando il confronto diretto sul palco con le numerose candidature satiriche presenti nella scheda elettorale.

Tra gli avversari figurava anche la figura comica di Count Binface, che ha raccolto 9.455 voti. Farage ha motivato l’assenza citando supposte ragioni di sicurezza e paventando iniziative volte a denigrare il risultato, ricostruzione tuttavia non confermata ufficialmente dalle forze di polizia locali.

Le inchieste aperte a Westminster e le reazioni politiche

La rielezione non archivia le problematiche di natura regolamentare e legale per il parlamentare britannico. Presso la Camera dei Comuni resta infatti aperta l’indagine degli organi di controllo contabile in merito ai fondi ricevuti dall’imprenditore Christopher Harborne, operazione che Farage continua a definire a titolo privato.

Severo il giudizio dei vertici del Labour, che giudicano il ricorso al voto un tentativo di distogliere l’attenzione dalle verifiche in corso, prefigurando la possibilità che gli sviluppi delle inchieste parlamentari possano determinare nuovi scenari per il seggio dell’Essex.