L’ultimo pranzo a Villa Certosa doveva essere il grande abbraccio della famiglia Berlusconi nel giorno in cui Silvio avrebbe compiuto 90 anni. Si è trasformato anche in un piccolo giallo familiare e politico. Perché nella villa che per quasi quarant’anni ha rappresentato uno dei luoghi simbolo dell’universo berlusconiano, Luigi Berlusconi, il più giovane dei cinque figli del Cavaliere, avrebbe chiamato a raccolta parenti, amici e fedelissimi per un ultimo incontro prima del passaggio di proprietà. Ma all’appello, secondo una delle ricostruzioni pubblicate, sarebbero mancati Marina, Pier Silvio e Barbara Berlusconi.
Un’assenza che inevitabilmente alimenta le indiscrezioni sui rapporti tra i figli del fondatore di Forza Italia, soprattutto mentre Luigi mostra un interesse crescente per ciò che accade intorno alla politica milanese. Al pranzo c’era infatti Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa e amico molto vicino del più giovane dei Berlusconi, il cui nome circola come possibile candidato del centrodestra a sindaco di Milano.
Va però registrata una discrepanza importante: un’altra ricostruzione della stessa giornata sostiene invece che tutti e cinque i figli fossero presenti. Al momento, dunque, l’assenza di Marina, Pier Silvio e Barbara non può essere considerata un fatto definitivamente accertato.
Veronica Lario e Marta Fascina insieme nell’ultima giornata a Villa Certosa
A rendere ancora più particolare la giornata è stata la presenza contemporanea di Veronica Lario e Marta Fascina, due donne appartenenti a stagioni molto diverse della vita privata di Silvio Berlusconi. Lario, ex moglie del Cavaliere e madre di Barbara, Eleonora e Luigi, sarebbe arrivata in Sardegna insieme ai due figli più giovani. Con loro anche Fascina, ultima compagna di Berlusconi.
Poi la vecchia guardia. Gianni Letta, Fedele Confalonieri, Adriano Galliani e Marcello Dell’Utri, uomini che hanno attraversato decenni di storia imprenditoriale, sportiva e politica al fianco del Cavaliere. Presente anche il fratello Paolo Berlusconi.
Prima la messa in memoria dell’ex presidente del Consiglio, quindi il pranzo. Anche il menù avrebbe rispettato una delle storiche idiosincrasie del padrone di casa: niente aglio, ingrediente che Berlusconi detestava. Attorno al tavolo sono tornati inevitabilmente i racconti delle serate trascorse nella villa, degli incontri internazionali e degli ospiti che negli anni arrivarono a Punta Lada.
Da Putin a Bush, quarant’anni di storia nella villa del Cavaliere
Villa Certosa non è mai stata soltanto una residenza estiva. Nei suoi 120 ettari, con 126 stanze, piscine, dépendance, anfiteatro, campi sportivi, giardini, approdo dal mare e il celebre vulcano artificiale, Berlusconi costruì uno dei palcoscenici più spettacolari della propria vita pubblica e privata.
Qui arrivarono Vladimir Putin, George W. Bush, Tony Blair e José María Aznar. Qui si tennero vertici, incontri politici, feste e riunioni familiari. E proprio Putin è tornato nei ricordi di Dell’Utri, che ha raccontato la propria commozione per l’ultima giornata nella villa.
«Cosa direi oggi al mio amico Silvio? Andiamo avanti, perché era uno senza pausa. La verità è che mi manca tutti i giorni», ha detto Dell’Utri. Poi il ricordo del rapporto tra Berlusconi e il presidente russo: «Vladimir Putin era un sincero amico di Berlusconi. Se Silvio fosse stato ancora al ponte di comando, questa guerra non sarebbe mai iniziata».
Una considerazione personale di Dell’Utri che si scontra però con la cronologia: la Russia invase l’Ucraina il 24 febbraio 2022, quando Berlusconi era ancora vivo. Il Cavaliere sarebbe morto oltre un anno dopo, il 12 giugno 2023.
Luigi Berlusconi e quella presenza che guarda a Milano
Tra gli invitati c’era anche Geronimo La Russa, presidente dell’Aci e figlio del presidente del Senato Ignazio La Russa. Ma politicamente il nome che attira maggiormente l’attenzione è quello di Matteo Perego di Cremnago. Il sottosegretario alla Difesa è legato a Luigi Berlusconi da un rapporto personale molto stretto e figura tra i nomi circolati nel centrodestra per la successione a Giuseppe Sala a Palazzo Marino.
È proprio questo elemento a rendere politicamente interessante il ruolo del figlio minore del Cavaliere. Luigi è sempre rimasto molto più defilato rispetto alla politica nazionale e all’esposizione pubblica della famiglia, ma l’eventuale candidatura milanese di Perego potrebbe cambiare gli equilibri.
Il pranzo di Villa Certosa diventa così qualcosa di più di una commemorazione privata. È il saluto a uno dei luoghi simbolo del berlusconismo, ma anche la fotografia di ciò che resta della galassia costruita intorno a Silvio Berlusconi: vecchi amici, famiglia, politica e nuovi possibili protagonisti.
Villa Certosa verso il Qatar, la fine di un’epoca
Sullo sfondo c’è infine la vendita della proprietà. Secondo le indiscrezioni, Villa Certosa sarebbe destinata all’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani per circa 350 milioni di euro. Un passaggio che chiuderebbe definitivamente una storia iniziata quasi quarant’anni fa.
Dopo il Milan, un altro gigantesco pezzo dell’immaginario costruito da Berlusconi cambia proprietario. Ed è forse per questo che Luigi avrebbe voluto riunire ancora una volta le persone che avevano accompagnato suo padre per una vita.
Resta il giallo su chi, tra i figli, fosse davvero seduto a quel tavolo. Una ricostruzione parla dell’assenza di Marina, Pier Silvio e Barbara; un’altra assicura che i cinque fratelli fossero tutti presenti. Ed è proprio questa contraddizione, nell’ultima giornata della famiglia dentro la casa più berlusconiana di tutte, ad aggiungere un ultimo mistero all’addio a Villa Certosa.







