Amadeus torna in Rai da Fiorello e apre il giallo sul futuro: pace col servizio pubblico o addio anticipato al Nove?

Fiorello & Amadeus – credit @libero

Amadeus è tornato in Rai ma per ora solo da ospite, per un saluto all’amico Fiorello e per una gag costruita con il tono leggero di chi sa benissimo che, dietro lo scherzo, tutti stanno guardando altrove. Perché il conduttore che un anno fa aveva lasciato il servizio pubblico dopo i trionfi di Sanremo è ricomparso a Radio 2 proprio mentre si fanno sempre più insistenti le voci su una possibile separazione consensuale da Warner Discovery, con circa due anni di anticipo rispetto alla scadenza naturale del contratto quadriennale firmato nella primavera del 2024.

La scena è stata tutta giocata sull’ironia dell’ospite “sgradito” che prova a riconquistare il rapporto con la Rai. Fiorello lo ha accolto a La Pennicanza rilanciando subito la coppia degli “Amarello” e trasformando il ritorno radiofonico dell’amico in una piccola commedia sentimentale sul divorzio, il pentimento e l’eventuale perdono. Il momento più significativo è arrivato sulle note di Non amarmi di Aleandro Baldi, con Amadeus che ha cambiato le parole originali e ha cantato: «Anche se la Rai ha dei muri enormi, io non ho paura e voglio superarli». Una battuta, certo. Ma in televisione e dintorni le battute raramente arrivano per caso.

Il ritorno da Fiorello e la gag sulla Rai

La partecipazione di Amadeus a La Pennicanza arriva in un momento tutt’altro che neutro. Dopo l’addio alla Rai, il conduttore aveva iniziato la sua nuova avventura sul Nove con l’obiettivo di diventare uno dei volti di punta del canale generalista del gruppo Warner Discovery. Un passaggio ambizioso, carico di aspettative e inevitabilmente osservato con grande attenzione da tutto il settore televisivo.

Il problema è che il trasloco non ha prodotto il terremoto di ascolti che molti immaginavano. Dopo anni di Sanremo, Affari Tuoi e centralità assoluta nel palinsesto Rai, Amadeus si è ritrovato a misurarsi con un terreno molto diverso, più stretto, più difficile e meno abituato a sostenere quotidianamente un volto così identificato con il servizio pubblico. La gag con Fiorello, quindi, ha funzionato perché giocava su un sottotesto comprensibile a tutti: Amadeus è andato via, la Rai non lo ha dimenticato, lui non ha smesso di parlarle e adesso il futuro sembra di nuovo aperto.

The Cage finisce e il contratto con Warner Discovery scricchiola

Amadeus ha appena concluso l’impegno con The Cage, il programma di access prime time la cui ultima puntata è andata in onda il 29 maggio. Si trattava dell’ultimo appuntamento già previsto e annunciato sul Nove. Intanto, non è ancora stata resa nota la data della presentazione dei palinsesti della prossima stagione, un passaggio che in questo momento viene osservato con particolare interesse.

Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, Amadeus e Warner Discovery starebbero lavorando in queste settimane a una possibile exit strategy capace di soddisfare entrambe le parti. Il contratto firmato nel 2024 prevedeva un impegno quadriennale con un programma di access prime time all’anno per tutta la stagione e due programmi di prime time. Nella prima fase sono arrivati Suzuki Music Party, La Corrida e Like a Star. Quest’anno, invece, il conduttore si è concentrato soprattutto sull’access e sulla Corrida, ottenendo inoltre la liberatoria per partecipare come giudice al serale di Amici di Maria De Filippi.

Il dato politico-televisivo è evidente: il progetto non sembra aver trovato la spinta attesa. E quando un matrimonio nato con grandi annunci non produce gli effetti sperati, prima o poi le parti iniziano a chiedersi se non convenga chiuderlo senza trasformarlo in una lunga convivenza infelice.

Ritorno in Rai?

Al momento non ci sarebbe una possibilità immediata di rientro stabile in Rai per Amadeus, almeno non nella prima parte della prossima stagione. La dirigenza del servizio pubblico lo ha lasciato intendere più volte e il quadro dei palinsesti non sembra offrire, nell’immediato, uno spazio pronto per un ritorno in grande stile.

Eppure la comparsata da Fiorello ha avuto un valore simbolico evidente. Amadeus non ha semplicemente salutato un amico. Ha rimesso piede nell’immaginario Rai, ha scherzato sul rapporto interrotto, ha recitato il ruolo dell’ex che bussa alla porta e ha ricordato a tutti che il legame con il servizio pubblico non si è mai davvero spezzato.

La storia della televisione italiana è piena di grandi traslochi annunciati come rivoluzioni e poi rientrati, magari anni dopo, con toni molto più morbidi. È accaduto a Pippo Baudo, a Raffaella Carrà e ad altri volti che hanno scoperto quanto sia difficile spostare il proprio pubblico da una casa all’altra. Ora Amadeus potrebbe trovarsi davanti allo stesso bivio: restare nel progetto Warner Discovery cercando un rilancio oppure chiudere in anticipo e ripensare il proprio futuro televisivo.

Per ora il ritorno in Rai è stato solo una gag con Fiorello. Ma sembrava una di quelle gag scritte apposta per far capire che la partita vera si gioca altrove.