Una delle canzoni che hanno trasformato Aka 7even in una star potrebbe diventare per lui un problema giudiziario molto serio. Luca Marzano, 26 anni, esploso grazie ad Amici di Maria De Filippi, andrà a processo per Loca, il tormentone con cui nel 2021 conquistò pubblico, classifiche e milioni di ascolti. L’accusa sostiene che quel brano non sarebbe stato composto da lui, ma dal cantautore Emanuele Bertolucci, in arte Lema, che lo aveva intitolato Loka. E tra i particolari più incredibili della vicenda c’è proprio quella lettera: secondo la ricostruzione dell’accusa, il pezzo sarebbe stato modificato soltanto in alcune strofe e nel titolo, trasformando la «k» di Loka nella «c» di Loca.
Il gup ha disposto il processo dopo mesi di indagini della Procura di Roma e una consulenza tecnica che, secondo quanto emerso, avrebbe rilevato una sostanziale sovrapponibilità tra i due brani. Naturalmente sarà il dibattimento a stabilire le responsabilità e il rinvio a giudizio non equivale a una condanna, ma la storia diventa ancora più clamorosa se si considera ciò che Loca ha rappresentato nella carriera di Aka 7even.
Lema: «Ho sentito la mia canzone ad Amici»
Tutto comincia diversi anni prima del successo televisivo di Marzano. Emanuele Bertolucci, oggi trentenne, racconta di avere scritto Loka quando lavorava già come cantante e autore. Nel luglio 2018 aveva sottoscritto un contratto di produzione artistica in esclusiva con Gianvito Vizzi, titolare della Cosmophonix Production, soggetti che non risultano coinvolti nell’inchiesta.
Nel settembre 2019 Lema partecipò alle selezioni per Amici. Superò il primo provino, venne richiamato per il secondo e arrivò fino alla prova finale negli studi televisivi romani, senza però entrare nel programma. In quell’occasione, secondo il suo racconto, non avrebbe presentato Loka.
Passano circa due anni. La sera del 24 aprile 2021, Bertolucci guarda Amici e sul palco vede Aka 7even esibirsi davanti a milioni di telespettatori con Loca.
Secondo quanto ha poi raccontato nella denuncia, per lui fu uno choc: quella che stava ascoltando sarebbe stata la sua canzone.
Aka 7even, da «Loka» a «Loca»: cosa sostiene l’accusa
È questo il cuore della vicenda giudiziaria. L’accusa contesta ad Aka 7even di essersi esibito nel corso dell’edizione 2020-2021 di Amici con il brano Loca, presentandolo come proprio, mentre sarebbe stato precedentemente composto ed eseguito da Bertolucci con il titolo Loka.
Non si tratterebbe, secondo questa ricostruzione, di una semplice somiglianza tra due pezzi pop. Una consulenza tecnica disposta durante l’inchiesta avrebbe infatti concluso che Loka e Loca sono pressoché uguali.
La tesi di Lema è che il suo pezzo sia stato modificato soltanto in alcuni passaggi, oltre naturalmente al titolo.
Dopo aver assistito all’esibizione televisiva, Bertolucci racconta di essersi rivolto alla Siae e di aver chiesto spiegazioni anche al suo ex produttore. Non ritenendo soddisfacenti le risposte ricevute, decise infine di presentare denuncia.
La frase di Rudy Zerbi che oggi suona diversamente
Dentro questa storia c’è anche un curioso episodio televisivo che, alla luce dell’inchiesta, ha inevitabilmente ripreso a circolare. Proprio durante l’esibizione di Aka 7even, Rudy Zerbi espresse in diretta alcune perplessità sulla canzone.
«Chi è il sarto? Perché è un po’ un collage di tante cose già sentite», disse Zerbi.
Una battuta che allora sembrava una normale provocazione da talent show e che oggi, cinque anni dopo, assume inevitabilmente un altro peso mediatico. La mentore di Aka 7even respinse immediatamente l’osservazione: «L’ha costruita a tavolino in casetta. Non sai a cosa aggrapparti. Sentiremo quando diventa disco d’oro».
Il disco d’oro sarebbe effettivamente arrivato. E non soltanto quello.
Il successo enorme di «Loca»
Loca diventò uno dei brani simbolo dell’esplosione discografica di Aka 7even. Il cantante raggiunse la finale di Amici e la canzone conquistò il triplo disco di platino, accumulando numeri impressionanti sulle piattaforme digitali.
Il brano ha superato 21 milioni di visualizzazioni su YouTube e 53 milioni di ascolti su Spotify, numeri che spiegano perché la battaglia non riguardi soltanto la paternità artistica della canzone, ma anche le conseguenze economiche generate dal suo successo.
Lema sostiene inoltre che, pochi giorni dopo l’esibizione del 24 aprile 2021, il suo ex produttore lo avrebbe rassicurato dicendogli che i diritti autoriali gli sarebbero comunque stati riconosciuti. Secondo Bertolucci, questo non sarebbe poi accaduto.
Aka 7even dovrà difendersi in tribunale
Dopo l’inchiesta, il giudice ha quindi deciso che la vicenda dovrà essere affrontata in un processo. Sarà quella la sede nella quale l’accusa dovrà dimostrare la propria ricostruzione e Aka 7even potrà contestarla e presentare le proprie ragioni.
Nel frattempo Lema porta avanti anche una battaglia sul fronte civile. I suoi avvocati, Luca Calabrò e Stefano Mezzanoglio, sostengono che il loro assistito abbia subito un danno economico e d’immagine proprio perché privato, secondo la loro tesi, della paternità del brano.
«Finalmente inizia il processo che crediamo possa restituire, oltre che la verità, la dignità al nostro assistito che si è visto privare della paternità di un pezzo musicale che ha di fatto lanciato un artista che non l’ha composta», hanno dichiarato i legali di Bertolucci.
Adesso la storia uscita da uno dei talent più seguiti della televisione italiana si sposta dunque in tribunale. Da una parte Loca, il tormentone da milioni di ascolti di Aka 7even. Dall’altra Loka, la canzone che Lema sostiene di avere scritto prima. In mezzo una consonante, una consulenza tecnica e soprattutto un processo chiamato a stabilire chi abbia davvero composto uno dei maggiori successi usciti da Amici.







