Puoi vincere Wimbledon, diventare il numero uno del tennis mondiale e mettere in fila quasi tutti gli avversari che ti capitano davanti. Poi sali su una moto per sostenere l’esame della patente e scopri che la vita sa essere meravigliosamente perfida. Jannik Sinner ne sa qualcosa: dopo quattro tentativi falliti, il campione azzurro è finalmente riuscito a conquistare uno dei pochi trofei che continuavano ostinatamente a sfuggirgli, la patente della moto.
Una piccola impresa personale diventata nel frattempo anche un tormentone all’interno del suo staff, soprattutto grazie a Darren Cahill, che non aveva perso l’occasione di prendere in giro pubblicamente il suo giocatore per quella sorprendente serie di bocciature.
Adesso, però, Cahill dovrà cercarsi un altro argomento.
Sinner promosso al quinto tentativo
La conferma della promozione è arrivata direttamente dall’autoscuola Monaco Bonne Conduite, che ha celebrato sui social il suo allievo decisamente più famoso.
«Grazie mille Sinner per la tua fiducia e gentilezza. Congratulazioni per il successo della tua patente di moto, siamo molto orgogliosi di averti sostenuto durante tutto questo addestramento», si legge nel messaggio pubblicato dall’autoscuola.
Per Sinner si trattava soltanto di superare la prova pratica, visto che possiede già la patente B. Sulla carta, dunque, una formalità. Nella realtà si era trasformata in una piccola maledizione.
Il tennista aveva infatti provato a superare l’esame già quattro volte, senza riuscirci. L’ultimo tentativo risaliva addirittura a poco prima della partenza per Wimbledon.
Quattro bocciature e le prese in giro di Cahill
La storia era venuta fuori proprio dopo il trionfo londinese, quando Sinner aveva raccontato senza troppi problemi le sue disavventure da aspirante motociclista. Una confessione troppo ghiotta perché Darren Cahill decidesse di lasciarla cadere.
Il coach australiano aveva così trasformato i continui «fallimenti» del suo campione in materiale perfetto per prenderlo in giro, arrivando a scherzarci pubblicamente anche in un video su YouTube.
D’altra parte, la situazione aveva qualcosa di irresistibile: Sinner riusciva a battere i migliori tennisti del pianeta, ma non l’esaminatore della patente della moto.
Almeno fino adesso.
Al quinto tentativo è arrivata finalmente la promozione e Jannik potrà quindi salire legalmente in sella senza avere più quell’esame sospeso sulla testa. Considerando quanto gli era costato in termini di tentativi e sfottò nello spogliatoio, probabilmente la foto con la patente avrà avuto quasi il sapore di una piccola coppa.
Dal tennis alla passione per i motori
Che Sinner abbia una particolare passione per velocità e motori non è certo una novità. Il tennis resta naturalmente il centro della sua vita professionale, ma il campione altoatesino non ha mai nascosto l’interesse per il mondo delle quattro e delle due ruote.
Questa volta, però, non bastavano talento, allenamento atletico e capacità di reggere la pressione nei momenti decisivi. Serviva convincere un esaminatore.
E proprio questo dettaglio ha trasformato una normalissima patente in una delle storie più curiose che accompagnano Sinner fuori dal campo: quattro tentativi andati male per un uomo abituato a vincere davanti a migliaia di persone e con milioni di spettatori davanti alla televisione.
Alla fine è arrivato anche il quinto set. E stavolta Jannik lo ha vinto.
Sinner e l’attesa per il ritorno in campo
La patente arriva mentre resta l’attesa per conoscere con precisione i prossimi appuntamenti agonistici di Sinner. L’attenzione degli appassionati, inevitabilmente, rimane concentrata sul suo ritorno in campo e sugli impegni che caratterizzeranno l’ultima parte della stagione.
Nel frattempo, però, il numero uno azzurro ha sistemato almeno una questione rimasta aperta per parecchio tempo. E probabilmente anche una delle poche nelle quali i suoi allenatori potevano vantare materiale sufficiente per prenderlo in giro.
Coppa Davis, semifinali e finale dell’Italia anche su Rai 1
Intanto arriva una novità importante anche sul fronte televisivo per gli appassionati italiani di tennis. La Federazione Italiana Tennis e Padel ha raggiunto un accordo con la Rai per la Coppa Davis.
L’intesa prevede che, in caso di qualificazione dell’Italia, le semifinali e la finale vengano trasmesse in diretta anche su Rai 1.
Una scelta che porterebbe quindi gli eventuali incontri decisivi degli azzurri sulla rete ammiraglia del servizio pubblico, aumentando ulteriormente l’esposizione televisiva di uno sport che negli ultimi anni ha conquistato in Italia un pubblico sempre più vasto.
Prima, naturalmente, bisognerà arrivarci.
Sinner, nel frattempo, una qualificazione l’ha già conquistata. Quella per guidare la moto. Ci sono voluti cinque tentativi, ma alla fine persino l’esaminatore si è arreso.







