Bob Dylan da Papa Leone XIV, il regalo del Pontefice e quella canzone sulla bomba atomica

Bob Dylan incontra Papa Leone

Bob Dylan è stato ricevuto in Vaticano dal Pontefice, in occasione della sua permanenza in Italia per alcune tappe del suo tour 2026. Un’udienza ricca di significato, soprattutto per un dettaglio che lega i due: una canzone contro la bomba atomica che il Papa aveva già citato pubblicamente. Nella fotografia diffusa si vede Dylan con un cappuccio nero sulla testa, accanto al Pontefice.

La foto sta facendo il giro del mondo

Il musicista americano, all’anagrafe Robert Allen Zimmerman, ha 85 anni ed è una delle figure più influenti della storia della musica contemporanea. La sua presenza a Roma è motivata dal concerto di questa sera al Palazzo dello Sport dell’EUR.

L’incontro in Vaticano è stato breve, secondo quanto riferito dai media vaticani, ma non sono mancati i saluti, qualche battuta e uno scambio di regali. Leone XIV ha donato al cantautore un rosario, mentre Dylan ha consegnato al Papa una copia di Chronicles – Volume 1, la sua autobiografia.

La canzone di Bob Dylan sulla bomba atomica citata dal Papa

A rendere particolarmente interessante l’appuntamento è un precedente: nel luglio 2026 Leone XIV aveva già richiamato l’opera di Dylan. Lo aveva fatto firmando la prefazione del volume Disarmata e disarmante. La pace è un dono, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.

In quell’occasione il Pontefice aveva scelto alcuni versi di Go Away You Bomb, un testo di protesta contro la minaccia nucleare. Le parole citate sono particolarmente dure: “Ti odio perché ti ha fatto l’uomo e l’uomo ti possiede e l’uomo ti maneggia“.

Il testo del 1963 rimasto inedito per decenni

La storia di Go Away You Bomb aggiunge un altro elemento all’incontro. Dylan scrisse il testo nel 1963, nel pieno delle tensioni della Guerra Fredda, quando la paura di un conflitto nucleare attraversava il mondo.

La canzone, però, non è mai stata incisa né pubblicata nei suoi album. Il manoscritto originale è rimasto inedito fino al suo ritrovamento nel 2013. Un brano poco conosciuto, dunque, ma capace di tornare al centro dell’attenzione grazie alla scelta di Papa Leone XIV.

Il riferimento del Pontefice non era casuale: quei versi si inseriscono nel messaggio sulla pace e sul disarmo al quale è dedicato il volume vaticano. E ora, con l’incontro in Vaticano, il legame tra il Papa e il cantautore americano assume un significato ancora più particolare.

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