Carlo Conti scende dal piedistallo istituzionale e si accomoda sullo sgabello più temuto della televisione italiana. Ospite di Francesca Fagnani a Belve, il conduttore ed ex direttore artistico del Festival di Sanremo si è messo a nudo, affrontando con ironia e schiettezza ogni provocazione: dalla staffetta con Stefano De Martino alle voci sulla sua vita privata, fino ai peccati di gioventù. Un ritratto inedito del “re Mida” della Rai, che non ha risparmiato stoccate e rivelazioni inaspettate.
“Ero un po’ birbante”: dalle voci sulla bisessualità alle due fidanzate
Francesca Fagnani, tra tutte le domande taglienti, tocca il tasto dei pettegolezzi che da tempo rincorrono il conduttore, cita un noto disturbatore televisivo (Gabriele Paolini) che, facendo irruzione in una diretta del Tg1 da Montecitorio, lo ha accusato di essere bisessuale. A questo proposito Carlo Conti non ha esitato a rispondere con un gioco di parole che ha smorzato subito la tensione: “ho solo un’idea fissa in testa…”. E alla provocazione della giornalista sulla sua presunta mancanza di curiosità sessuale, ha ribadito con il sorriso: “No no, mi sono sempre trovato bene lì…”.
Ma la vera perla arriva dal passato, quando Carlo Conti ha rievocato un episodio da commedia all’italiana vissuto in una stazione ferroviaria: “Avevo due fidanzatine contemporaneamente. Una era venuta a trovarmi al mare e aveva il treno in partenza era alle 16:55. Quell’altra arrivava alle 17:05”. Un incastro pericolosissimo risolto per una manciata di secondi: “È partita 30 secondi prima che arrivasse l’altra. Ho fatto una corsa da un binario all’altro… Ero un po’ birbante”.
Il vero erede secondo Conti
Il futuro della televisione italiana è uno dei temi caldi dell’intervista. Quando la Fagnani lo incalza sul ricambio generazionale, chiedendogli direttamente: “Vede un suo erede in giro?”, Carlo Conti non si sottrae al gioco dei nomi. Pur ammettendo il talento dell’attuale volto di Affari Tuoi — “Non lo so…vedo Stefano De Martino partito fortissimo” — il conduttore toscano sorprende tutti indicando un altro collega come suo vero affine spirituale: “Nicola Savino”.
Non manca un passaggio sulla discussa gestione mediatica del passaggio di consegne per Sanremo. Di fronte alla curiosità della giornalista sul perché abbia annunciato Stefano De Martino con così tanto anticipo, Carlo Conti rivendica una libertà assoluta dalle strategie di marketing: “non mi sono mai preoccupato della comunicazione”, ha spiegato con estrema naturalezza, aggiungendo che “l’ho fatto perché avevo già deciso”. Un gesto che sul palco dell’Ariston è apparso a molti quasi solenne, ma che per Conti aveva una valenza puramente umana: “Volevo dare forza prima di tutto a Stefano e a questo passaggio di consegne. E poi era anche un gesto di affetto”.
Ritorno di Amadeus e il “No” secco al ruolo di Direttore Rai
L’intervista si sposta poi sugli equilibri di potere e sui grandi ritorni. Carlo Conti sembra non avere dubbi sulla possibilità di rivedere il suo predecessore nei corridoi di Viale Mazzini. Alla domanda su un eventuale rientro di Amadeus nella tv pubblica, la risposta è stata un’apertura totale: “Ma perché no? È una squadra, no? Più professionisti ci sono, meglio è”.
Tuttavia, se Conti è pronto a fare squadra, non sembra affatto intenzionato a sedersi dietro una scrivania dirigenziale. Nonostante le voci che lo vorrebbero in lizza per ruoli di vertice, la sua replica alla Fagnani è stata perentoria: “Davvero? non lo sapevo… comunque non accetterei mai, dovrei cancellare tutti i miei programmi!”. Un modo elegante quello di Carlo Conti per ribadire che il suo posto è davanti alle telecamere, non a gestire palinsesti.







