C’è un piano del Cremlino per uccidere l’ex campione mondiale di scacchi e dissidente Garry Kasparov

Garry Kasparov

.Con un messaggio sul sito della sua fondazione The Next Move, il grande maestro e oppositore del Cremlino Garry Kasparov, che vive a New York, ha confermato che le autorità gli hanno comunicato informazioni sui gravi rischi per la sua incolumità fisica. Gli apparati investigativi occidentali hanno raccomandato a Kasparov di adottare subito misure di protezione, senza però chiarire se i loro nomi compaiano tra i bersagli che gli atti di incriminazione della magistratura americana indicano in forma anonima.  L’allarme è partito dai servizi segreti di Stati Uniti e Lituania e riguarda non solo Kasparov ma anche Ivan Tutrin, suo compagno di battaglia contro il regime di Vladimir Putin.

La resistenza dell’opposizione in esilio e la reazione di Mosca

Nonostante gli apparati di sicurezza abbiano segnalato i pericoli, Garry Kasparov ha ribadito la propria volontà di proseguire la battaglia politica contro la leadership di Vladimir Putin. L’ex campione ha inoltre sottolineato che la sicurezza della sua famiglia e quella di milioni di cittadini dipendono dai cambiamenti politici a Mosca.

L’ex scacchista e Ivan Tutrin hanno concretizzato il proprio impegno fondando nel 2016 il movimento Free Russia Forum, con l’obiettivo di coordinare le iniziative contro la guerra in Ucraina. Le autorità russe hanno inserito l’organizzazione nell’elenco delle strutture terroristiche. Negli anni precedenti, inoltre, il governo russo aveva iscritto Kasparov nel registro degli estremisti, dopo le sue dure prese di posizione sulla morte dell’oppositore Alexei Navalny.

Chi è Garry Kasparov: dagli scacchi all’impegno civile

Garry Kasparov, nato a Baku nel 1963, è considerato uno dei più grandi scacchisti di tutti i tempi, oltre a essere un autorevole attivista politico, scrittore e critico del regime russo. La sua figura si consacra nella storia degli scacchi nel 1985 quando, ad appena ventidue anni, conquista il titolo di campione del mondo battendo Anatolij Karpov al termine di uno dei duelli più avvincenti e prolungati dello sport moderno. Kasparov mantiene la corona mondiale per ben quindici anni, fino al 2000, stabilendo record di punteggio e popolarità rimasti imbattuti per decenni. Nel 1996 sconfigge Deep Blue, il supercomputer della Ibm, ma l’anno successivo perde la rivincita, segnando una svolta epocale nella percezione del rapporto tra intelligenza artificiale e intuito umano.

Dopo il ritiro dalle competizioni agonistiche nel 2005, Kasparov decide di dedicarsi all’impegno politico e civile. Diventa uno dei principali esponenti dell’opposizione liberale al presidente Vladimir Putin, promuovendo iniziative per la democrazia e la difesa dei diritti umani in Russia.