Dietro i muscoli di Ulisse, la stuntwoman alta meno di un metro e 40 che ha sostituito Matt Damon nell’«Odissea» di Nolan

I bicipiti scolpiti che domineranno la scena chiave dell’Odissea di Christopher Nolan non appartengono all’attore americano, bensì a una donna: Devyn Dalton, stuntwoman trentaquattrenne alta meno di un metro e quaranta.

È stata lei a sostituire l’Ulisse hollywoodiano nella feroce battaglia contro i Lestrigoni, i giganti antropofagi noti nel mito per aver violato le sacre leggi dell’ospitalità.

Un’illusione ottica “alla Nolan”

La presenza di Devyn – che compare persino di spalle in uno dei poster promozionali – è stata svelata dallo stesso Matt Damon. Rispondendo a un intervistatore che ne lodava la prestazione fisica, l’attore ha subito chiarito: “Le sue braccia sono le più straordinarie che abbia mai visto.”

Damon ha poi raccontato il dietro le quinte della sequenza: per far apparire i Lestrigoni giganteschi, Nolan ha ricorso alla prospettiva forzata , antica tecnica cinematografica già usata da maestri come Alfred Hitchcock e Peter Jackson (Il Signore degli Anelli). Contrapponendo una controfigura di statura minuta come la Dalton a stuntmen alti oltre due metri, il regista ha ingannato l’occhio dello spettatore direttamente in macchina da presa.

Verso gli Oscar (e oltre gli stereotipi)

Se Damon è tra i papabili candidati agli Oscar 2027 per la sua interpretazione del sovrano di Itaca, la Dalton si trova al centro di un momento storico per la categoria. Se l’uscita del kolossal fosse slittata di qualche mese, avrebbe potuto concorrere alla primissima statuetta per il Miglior Stunt Design, la nuova categoria annunciata dall’Academy per la 100ª edizione della Notte delle Stelle.

Nata in Canada, con una formazione da ballerina e un debutto nel 2011 con piccoli ruoli nel Pianeta delle Scimmie, Devyn ha recentemente lavorato in produzioni del calibro di Weapons e The Last of Us. Tuttavia, l’Odissea segna un primato: è la prima volta che fa da controfigura a un protagonista maschile di prima fascia.

Un passo avanti significativo in un settore storicamente a trazione maschile: secondo i dati del sindacato SAG-AFTRA, le donne rappresentano poco più del 20% degli stunt performer. “Sono davvero orgogliosa che il mio lavoro nel film possa puntare i riflettori sul mondo degli stunt e, soprattutto, sulle stuntwoman”, ha commentato la Dalton. “Le donne lavorano duramente in questo settore da tantissimo tempo e credo sia entusiasmante far parte di un movimento che finalmente dia loro la visibilità che meritano.”