Eurovision 2026, allarme terrorismo: Vienna blindata contro ISIS e Iran

Mentre le luci si accendono sulla 70esima edizione dell’Eurovision Song Contest, l’atmosfera nella capitale austriaca è tutt’altro che festosa dietro le quinte. Per l’Italia c’è Sal da Vinci, pronto a dare il massimo per arrivare al podio con il brano “Per Sempre Sì”. In attesa delle semifinali (domani 12 e 14 maggio su Rai 2) e della finalissima del 16 maggio su Rai 1, Vienna si è trasformata in una fortezza inaccessibile. Durante la cerimonia d’apertura al Municipio, il “glamour” degli artisti è stato oscurato da un dispositivo di sicurezza eccellente: un segnale inequivocabile di quanto la paura terrorismo sia alta.

Allarme terrorismo

Il tabloid britannico The Sun ha lanciato un monito pesantissimo: il rischio di attentati sarebbe “più reale che mai”. Centinaia di agenti scelti e unità cinofile speciali sono stati dispiegati in ogni angolo della città. Secondo il professor Nicolas Stockhammer, massimo esperto di antiterrorismo, la minaccia arriva da più fronti: la rete globale dell’ISIS, le cellule dormienti e le ritorsioni legate all’Iran. Una pressione psicologica enorme che grava sulla kermesse canora più seguita al mondo.

Zone fan nel mirino

Il pericolo maggiore non riguarda lo stadio, facilmente controllabile, ma le aree pubbliche dove si radunano migliaia di turisti. Stockhammer ha delineato scenari inquietanti: l’ipotesi più probabile è quella di attacchi “low-tech”, condotti con armi da taglio o auto lanciate sulla folla, estremamente difficili da intercettare. Non viene esclusa nemmeno la possibilità di ordigni esplosivi improvvisati. “La cooperazione internazionale tra i servizi di intelligence è in corso, ma il rischio zero non esiste”, ha avvertito l’esperto.

Entra in campo lo Shin Bet

La tensione è alle stelle per la presenza della delegazione israeliana. Gli artisti di Tel Aviv sono arrivati a Vienna protetti da un imponente cordone di sicurezza coordinato direttamente dallo Shin Bet, il servizio segreto interno israeliano. Si temono non solo attentati, ma anche violente contestazioni di piazza: sono previsti oltre tremila manifestanti pronti a paralizzare la città. Xenia Zauner, alto funzionario di polizia, ha già confermato: “Prevediamo blocchi stradali e azioni di disturbo, specialmente durante la serata finale”.

Il contesto geopolitico fa tremare Vienna

Il contesto geopolitico mette in allerta e l’Occidente alza la guardia al massimo dopo i recenti attacchi in Medio Oriente, in particolare dopo l’assassinio della Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, avvenuto a febbraio 2026. La storia insegna che l’Iran ricorre spesso ad attacchi asimmetrici tramite le cosiddette cellule dormienti e la rinascita operativa dell’ISIS rappresenta una minaccia diretta per il cuore dell’Europa.