Il ritorno di Sabrina Salerno che duetta con l’intelligenza artificiale: «Fare la bomba sexy? Fa parte del mio personaggio!»

Sabrina Salerno

Sabrina Salerno ha accettato di confrontarsi con l’intelligenza artificiale. La cantante è protagonista in Francia di un esperimento musicale in cui duetta con una voce generata dall’IA, dopo una prima reazione di diffidenza e un successivo ripensamento legato soprattutto al ruolo dei professionisti coinvolti nella produzione.

«Inizialmente ho detto no, poi ho riflettuto, la musica, la produzione, la realizzazione e tutto quello che sta intorno a un disco sono fatti da persone vere, da professionisti che in questo modo lavorano. E così ho accettato», ha raccontato al Corriere della Sera.

Il duetto con l’intelligenza artificiale

Il nuovo progetto segna un passaggio inedito nella carriera di Sabrina Salerno, che per la prima volta ha scelto di misurarsi con una tecnologia capace di intervenire direttamente nella creazione e nell’interpretazione musicale.

La cantante ha spiegato di avere superato le perplessità iniziali dopo aver considerato che, dietro il prodotto finale, continuano comunque a esserci musicisti, tecnici, produttori e professionisti in carne e ossa. Non quindi una sostituzione totale dell’uomo, ma un esperimento costruito all’interno di una filiera ancora affidata al lavoro umano.

Il progetto arriva in una fase della vita in cui Salerno continua a esibirsi, a mantenere un forte rapporto con il pubblico e a raccontarsi senza separare la musica dalla propria immagine. «Fin da ragazza ricevevo sguardi, insinuazioni, commenti. Se ancora oggi faccio concerti, si parla di me e ho una bella famiglia lo devo anche alla consapevolezza della mia immagine».

Un corpo che non nasconde e che mostra anche sui social, dove conta più di un milione e 300 mila follower che «mi seguono con tenerezza e mi è stato vicino anche nei momenti più complicati».

La malattia e il rapporto con il corpo

Tra quei momenti c’è stata la scoperta di un tumore. «Dagli ultimi controlli è emerso che sto bene, ho evitato la chemioterapia e ho fatto solo la radioterapia. Ma è stato uno choc. Ma me lo sentivo, quando sono andata a fare la biopsia sentivo qualcosa dentro, ero certa. Io sono abituata ad ascoltare il mio corpo».

Salerno ha raccontato anche le proprie abitudini quotidiane: «Non fumo, non bevo salvo un bicchiere di prosecco ogni tanto», precisando di dormire anche otto ore a notte e di praticare molta attività fisica.

La consapevolezza del corpo ha accompagnato fin dall’inizio anche la costruzione del suo personaggio pubblico. «Ma io amavo il rock. Ero però consapevole del potere del mio corpo, ho recitato la parte della bomba sexy perché sapevo che era parte del personaggio».

Dalla Spagna a Rod Stewart

Una parte decisiva del successo arrivò dalla Spagna. «Me lo spiegarono gli spagnoli, Franco era morto da una decina d’anni, il paese era in fermento culturale, cercava simboli di libertà. C’erano le femministe incazzate e le donne che volevano riprendersi il corpo».

Nel 1987 fu protagonista di un piccolo scandalo televisivo dopo la caduta di una spallina durante una registrazione. «Facemmo una nuova ripresa, ero convinta che avrebbero mandato in onda la versione morigerata, invece mostrarono il piccolo incidente senza chiedermi il permesso. E lo sa chi ha preso quella decisione? Una donna, la direttrice della rete».

Tra gli incontri rimasti nella memoria anche quello con Rod Stewart, avvenuto nel 1991 sulla scalinata del Festival di Sanremo. «Io terminavo l’esibizione e lui entrava in scena. Io diventai di pietra, lui anche. Ci guardammo, non dicemmo nulla, ci allontanammo».

Oggi, dopo decenni trascorsi tra musica, televisione e concerti, Sabrina Salerno torna a sperimentare partendo proprio da quella capacità di trasformare la propria immagine e la propria voce in un linguaggio pop riconoscibile, questa volta anche attraverso l’intelligenza artificiale.