Ilary Blasi ha sposato Bastian Muller, la stoccata dopo Totti: «Non è una vendetta, la vita va avanti. Ho sempre creduto nella famiglia»

Ilary Blasi e Bastian Muller

Ilary Blasi ricomincia da Bastian Muller. Dopo la tormentata fine del matrimonio con Francesco Totti, le accuse reciproche, la guerra dei Rolex, le interviste, il documentario e tutto quello che ha trasformato la separazione più famosa d’Italia in una storia raccontata quasi giorno per giorno, la conduttrice ha scelto di tornare all’altare. E questa volta racconta di averlo fatto senza dubbi, paure o fantasmi del passato.

Le seconde nozze sono state celebrate domenica 13 settembre nella cornice di Villa Cimbrone, a Ravello. E Ilary, intervistata da Valerio Palmieri per “Chi”, racconta per la prima volta che cosa abbia significato pronunciare nuovamente quel sì. «L’ho fatto con grande serenità, non c’era un minimo di angoscia o di paura perché, se lo fai la seconda volta, vuol dire che sei anche più cosciente, hai un’età diversa», spiega. Per la Blasi il matrimonio conserva quindi un significato preciso nonostante quello con Totti sia finito nel modo che tutti conoscono: «Mi piace l’idea di sposarmi, l’idea di questa unione che è un progetto, è qualcosa in più».

Ilary Blasi e il secondo matrimonio: «Ho sempre creduto nella famiglia»

Il punto forse più interessante è proprio questo. La fine di una relazione durata vent’anni non sembra aver modificato il modo in cui Ilary considera il matrimonio. «Vengo da una famiglia unita, ho sempre creduto nella famiglia, nell’unione», racconta. E non cerca motivazioni più complicate per spiegare la decisione presa insieme a Muller: «Siamo consapevoli che ci andava di farlo, ci andava di diventare marito e moglie, non c’è un’altra logica, una spiegazione».

Niente paura, dunque, di ripetere un’esperienza che una volta sembrava destinata a durare per sempre e che invece si è conclusa con una delle separazioni più chiacchierate dello spettacolo italiano. Anzi, proprio l’esperienza sembra aver reso Ilary più consapevole. A vent’anni si può credere che alcune promesse valgano per sempre.

Dopo aver attraversato una separazione, si sa che nessuno può davvero prevedere che cosa accadrà. È lei stessa a dirlo con una metafora: «Le relazioni sono come un treno, dove sali ma non sai a quale fermata scenderai o se arriverai al capolinea. Come fai a saperlo prima? Ti godi il viaggio».

Totti resta sullo sfondo: «Non è una vendetta o una rivincita»

Impossibile però parlare delle nuove nozze senza che sullo sfondo compaia Francesco Totti. Ilary evita di trasformare il matrimonio con Muller nell’ennesimo capitolo della battaglia con l’ex marito e respinge esplicitamente qualsiasi interpretazione in termini di rivincita.

«Non è che uno debba essere felice per fare un dispetto agli altri. Non è una questione di vendetta o rivincita. Fa parte della vita», spiega. Ci sono periodi dolorosi e altri felici: «È tutto un “up and down”, non può essere uno stato costante». Poi arriva una frase che sembra chiudere definitivamente la porta sul passato: «La regola è che la vita va avanti, il mondo va avanti, quindi che stai a fa’?».

Una dichiarazione che racconta forse meglio di tante altre la posizione della conduttrice dopo gli ultimi anni. Totti è stato una parte enorme della sua vita, è il padre dei suoi figli e resterà inevitabilmente legato alla sua storia. Ma questo, almeno nelle parole di Ilary, non significa continuare a vivere guardando indietro.

«Se accade, è un problema dell’altra persona»

C’è anche un passaggio particolarmente significativo sulla fiducia. Dopo tutto quello che è accaduto nel suo precedente matrimonio, ci si potrebbe aspettare una Ilary più sospettosa. Lei sostiene esattamente il contrario.

«Se decidi di stare con una persona e condividere la vita, parti dalla fiducia. Perché se non ti fidi, come fai? Vivi proprio male». E l’idea di trasformarsi in una compagna perennemente sospettosa sembra non sfiorarla: «È troppo stressante pensarci, tanto che puoi fare? Non è che stai lì tipo segugio».

La conclusione è ancora più netta: «Perché poi, se accade, non dipende da te, è un problema dell’altra persona. Quindi non è che ti devi mettere in discussione». È probabilmente una delle dichiarazioni che più inevitabilmente verranno lette alla luce della separazione da Totti, anche se la Blasi sceglie di non trasformarla in un’accusa diretta all’ex marito.

Da Totti a Bastian Muller, Ilary riparte da Ravello

Ilary rivendica soprattutto di essere rimasta se stessa. «Mi sento sempre la Ilary che conosco, con il mio carattere e con il modo di vedere la vita che avevo a vent’anni». Naturalmente gli anni e quello che è successo hanno lasciato qualcosa: «Ci sono eventi che ti fanno soffermare su alcuni punti e, magari, ti fanno scoprire cose di te che sapevi di avere, ma non avevi ancora usato».

Ora quel nuovo capitolo ha il nome di Bastian Muller e comincia ufficialmente da Ravello. Nessuna promessa pubblica di eternità, nessuna garanzia che esista davvero un capolinea per tutti. Ilary sembra aver scelto una filosofia molto più semplice: si sale sul treno, ci si fida della persona seduta accanto e si parte. Dove arriverà, nessuno può saperlo. E forse, dopo tutto quello che è successo, è proprio questo il punto della sua seconda volta.