Un matrimonio da incubo trasformato in festa dalla solidarietà degli ospiti. È la vicenda capitata lo scorso primo agosto al Castello di Vaglio Serra, nell’Astigiano, dove una coppia composta da una fotografa francese e un cittadino tedesco si è vista annullare all’ultimo secondo l’intero servizio di ricevimento.
A poche ore dal fatidico sì, esattamente alle due di notte, i due sposi hanno ricevuto un messaggio d’addio dal responsabile del catering. Nella nota si giustificava il forfait improvviso raccontando di un drammatico incidente stradale occorso a un furgone aziendale nei pressi di Nizza e del conseguente ricovero in ospedale dell’equipaggio. L’imprevisto ha lasciato la struttura priva di cibo, bevande, camerieri e persino di tavoli e sedie a fronte di un preventivo da quasi ottomila euro e di oltre tremila euro già versati a titolo di acconto.
I sospetti e la solidarietà degli invitati
La ricostruzione fornita dal titolare del servizio ha destato fin da subito forti perplessità nei festeggiati. A far scattare i dubbi della coppia sono stati due dettagli: la pubblicazione di un contenuto social da parte del responsabile proprio a ridosso dell’orario dell’incidente e le dichiarazioni dello chef designato per l’evento, il quale ha negato di aver mai cucinato o preparato pietanze per la cerimonia.
Dinanzi all’emergenza, la tenuta ha messo a disposizione le proprie cucine e gli arredi presenti. Gli invitati si sono coordinati immediatamente per acquistare le provviste, fare la spesa e indossare i grembiuli, assumendo il ruolo di cuochi e personale di sala per garantire lo svolgimento del banchetto.
Scontro legale e richiesta di danni
La vicenda è ora finita al centro di un contenzioso legale. Il titolare dell’azienda di catering difende la propria condotta parlando di un evento fortuito non gestibile e dichiara di aver proposto la restituzione della caparra con un ulteriore indennizzo. Gli sposi hanno invece richiesto un risarcimento danni di cinquemila euro.
A fronte del mancato accordo, l’imprenditore ha revocato l’accredito rimproverando alla controparte il mancato saldo nei tempi stabiliti dal contratto, pur confermando la disponibilità al rimborso della sola caparra iniziale.







