Meghan Markle, la valigetta la faceva sentire «stupida», il cameo piccante un po’ meno: la scena hot che imbarazza la duchessa

Meghan Markle e la scena hot

Meghan Markle poteva sopportare molte cose, ma non una valigetta. Troppo umiliante, troppo poco intellettuale, decisamente inadatta a una giovane donna che aveva studiato Relazioni internazionali e desiderava essere apprezzata per il proprio cervello. Molto meglio, evidentemente, comparire pochi secondi in un’automobile con la testa all’altezza della cintura di un collega.

La contraddizione arriva direttamente dagli archivi della televisione americana. Nel 2022, durante una puntata del podcast Archetypes, la duchessa di Sussex raccontò con notevole fastidio la sua esperienza del 2006 a Deal or No Deal, versione statunitense di Affari tuoi. Meghan faceva parte delle 26 ragazze incaricate di sorridere, apparire avvenenti e aprire una valigetta al momento opportuno. Un compito non esattamente paragonabile alla negoziazione di un trattato internazionale.

«Non mi piaceva sentirmi costretta a essere tutta immagine e poca sostanza», spiegò. Peccato che, due anni più tardi, la sostanza richiesta dal copione di 90210 fosse di tutt’altra natura.

Meghan Markle e l’insostenibile leggerezza della valigetta

Nel podcast Meghan ricordò i preparativi dietro le quinte del game show: le concorrenti dovevano mettersi in fila per applicare ciglia finte ed extension, ricevevano imbottiture per il reggiseno e persino buoni per l’abbronzatura spray. La produzione, insomma, aveva stabilito con precisione quale aspetto dovessero mostrare davanti alle telecamere.

«Si trattava soltanto di bellezza, non di cervello», lamentò la duchessa. Durante le registrazioni ripensava così al periodo trascorso come stagista presso l’ambasciata americana a Buenos Aires, quando, secondo il suo racconto, gli altri la valutavano soprattutto per le capacità intellettuali.

Il trauma della valigetta fu tale da convincerla ad abbandonare il programma. Meghan sapeva di valere di più e non intendeva lasciarsi trasformare in una bimbo: termine americano che indica una donna attraente, sessualizzata e ritenuta poco intelligente. Una scelta rispettabilissima. Anche se nessuno, a quanto risulta, le aveva promesso che il numero 24 custodisse una carriera da ambasciatrice.

Dalla valigetta all’automobile di 90210

Nel 2008 Meghan ottenne un piccolo ruolo nel primo episodio del reboot di Beverly Hills, 90210. Interpretava Wendy e appariva in un’automobile insieme a Ethan, personaggio affidato a Dustin Milligan. La scena lasciava ben pochi dubbi: il ragazzo veniva sorpreso mentre Wendy gli praticava sesso orale.

Il cameo durava pochissimo e apparteneva alla lunga gavetta di un’attrice ancora in cerca del ruolo capace di lanciarla. Non dimostra, naturalmente, che Meghan apprezzasse ogni forma di sessualizzazione: interpretare un personaggio non equivale a condividere ciò che quel personaggio fa. La duchessa avrebbe quindi potuto difendersi con una frase molto semplice: era un lavoro da attrice.

La stampa americana preferì però sottolineare il cortocircuito. Meghan aveva lasciato un programma perché la mostrava come una donna decorativa e poco dopo aveva accettato una parte nella quale il suo personaggio non possedeva neppure una valigetta dietro cui nascondersi. Il New York Post riesumò la clip e l’accusa d’ipocrisia partì puntuale.

Le ex colleghe smontano il racconto della duchessa

A complicare la narrazione intervenne Claudia Jordan, anche lei ex ragazza di Deal or No Deal. Secondo Jordan, il programma non trattava le modelle come «stupide» e offriva opportunità a chi mostrava una personalità brillante e divertente. Altre ex colleghe contestarono negli anni il racconto di Meghan, osservando che la natura del lavoro risultava piuttosto chiara già al momento del provino.

Megyn Kelly andò all’attacco, mentre Whoopi Goldberg liquidò la questione con una battuta poco regale: «È la televisione, bellezza. Non lo sapevi?». Il conduttore Howie Mandel aggiunse in seguito un dettaglio forse ancora più crudele: confessò di non ricordare affatto Meghan tra le ragazze con la valigetta.

La polemica, va precisato, non è nuova: il podcast e la “riscoperta” del cameo risalgono al 2022. La scena continua però a riemergere perché concentra in pochi secondi tutto ciò che rende Meghan irresistibile per i suoi detrattori: la denuncia di un sistema che l’avrebbe sminuita, il passato televisivo che torna a contraddirla e l’eterna sensazione che la duchessa riesca a trasformare persino una valigetta in un capitolo della propria lotta contro il mondo.

Alla fine, però, Meghan aveva ragione almeno su un punto: in Deal or No Deal la mandavano in onda soltanto per aprire una valigetta. In 90210, invece, non ebbe nemmeno bisogno delle mani.