Milano è la location preferita dai registi: sono più di 400 i set ospitati nel 2026

Dalle passerelle dell’alta moda ai grandi set internazionali, Milano si conferma una delle mete preferite da produttori, registi e registe di tutto il mondo. L’ultimo grande kolossal che ha scelto le vie meneghine è stato il tanto atteso Il diavolo veste Prada 2, girato a fine 2025 e approdato nelle sale nella primavera del 2026. Ma la passione della settima arte per il capoluogo lombardo non si ferma qui.

I numeri diffusi dal Comune

A certificarlo sono i numeri diffusi dal Comune: nei primi sei mesi del 2026 sono state rilasciate ben 414 autorizzazioni per riprese video e fotografiche tra piazze del centro, parchi e palazzi storici dell’amministrazione. Un trend in forte crescita se si considera che nell’intero 2025 le autorizzazioni totali erano state 562 (in linea con le 560 del 2024 e le 536 del 2023).

Un volano chiamato Milano Cortina 2026

A spingere le richieste nel primo semestre di quest’anno ha contribuito in modo significativo la macchina organizzativa dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026: ben 184 istanze sono state legate direttamente all’evento e alle attività di comunicazione correlate, favorite da una procedura burocratica semplificata e ad hoc introdotta dal Comune.

Delle restanti 230 domande 121 hanno riguardato servizi fotografici; 88 produzioni video; 21 vere e proprie riprese cinematografiche. A far la parte del leone sono come sempre gli spot pubblicitari (122 richieste), seguiti da 23 documentari a carattere scientifico-culturale, 20 riprese di grandi eventi, 7 esercitazioni accademiche, 5 progetti editoriali e 3 tra videoclip e flashmob.

Dalle icone del centro alle location periferiche

Se Piazza Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II, Piazza della Scala, l’Arco della Pace, il Castello Sforzesco e i quartieri di Brera e del Quadrilatero della Moda restano i luoghi più ambiti, la macchina da presa conquista sempre più spesso anche le periferie. Tra i set più richiesti del 2026 figurano infatti anche il Parco Lambro, la Cittadella degli Archivi e la Biblioteca Calvairate.

Da De Sica alle commedie record di incassi

L’attrazione tra Milano e la cinepresa ha radici profonde. Dal capolavoro neorealista Miracolo a Milano (1951) di Vittorio De Sica all’esordio di Michelangelo Antonioni con Cronaca di un amore (1950), fino al dramma dell’immigrazione Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti e al noir poliziottesco Milano calibro 9 (1972) di Fernando Di Leo. In tempi più recenti, la città è stata cornice di successi al botteghino come Chiedimi se sono felice (2000) di Aldo, Giovanni e Giacomo, Cado dalle nubi (2009) con Checco Zalone, passando per produzioni internazionali del calibro di House of Gucci” fino ai più recenti L’ultima notte d’amore con Pierfrancesco Favino e la serie Gangs of Milano.