Doveva essere il matrimonio mondano dell’anno. Rischia di diventare il caso dell’estate. A Palermo, mentre Dua Lipa e l’attore Callum Turner si preparano a celebrare tre giorni di feste, ricevimenti e party esclusivi, una parte della città ha deciso di dichiarare guerra alle nozze vip più chiacchierate del momento.
I manifesti comparsi nelle ultime ore nel centro storico non lasciano spazio alle interpretazioni. «Palermo non è in affitto». «La nostra piazza non è il vostro salotto». «Palermo non è per i ricchi». Slogan durissimi che hanno trasformato il matrimonio della popstar britannica in una questione politica e sociale.
La rabbia dei residenti
A scatenare la protesta sono state soprattutto le limitazioni imposte nelle zone coinvolte dalle celebrazioni. Secondo quanto riferito dai residenti, piazze e strade del centro sarebbero state parzialmente blindate per consentire lo svolgimento degli eventi collegati alle nozze.
Le polemiche si concentrano in particolare attorno a Piazza Croce dei Vespri e Piazza Sant’Anna, dove sono stati installati sistemi di sicurezza, controlli e limitazioni agli accessi. Alcuni commercianti lamentano chiusure anticipate e mancati incassi proprio in uno dei weekend più redditizi dell’anno.
L’atmosfera ricorda, per certi versi, le contestazioni che un anno fa accompagnarono il matrimonio veneziano di Jeff Bezos. Con una differenza sostanziale: qui la protesta nasce soprattutto da chi vive e lavora quotidianamente nei luoghi trasformati per qualche giorno nel set di un evento esclusivo.
Nozze blindate
Attorno al matrimonio si è costruita una macchina organizzativa impressionante. Secondo le indiscrezioni, oltre cinquanta addetti alla sicurezza sarebbero arrivati da Roma e Londra per proteggere gli ospiti e garantire la massima riservatezza. Alcuni residenti avrebbero perfino firmato accordi di riservatezza, mentre chi si affaccia sulle aree interessate avrebbe ricevuto richieste particolari per evitare intrusioni visive durante gli eventi.
Le misure di sicurezza comprendono anche divieti temporanei per i droni, rimozione di cestini pubblici e un vero e proprio “anello di sicurezza” attorno alle location principali della festa.
Ospiti da Oscar e un patrimonio da oltre 100 milioni
Il motivo di tanta attenzione è semplice. Dua Lipa e Callum Turner non sono una coppia qualunque. Lei è una delle popstar più influenti del pianeta. Lui è uno degli attori britannici più richiesti del momento e viene indicato da molti come possibile futuro James Bond.
Tra gli invitati attesi in Sicilia circolano nomi da tappeto rosso internazionale. Elton John viene dato tra i presenti più probabili. Si parla anche di Mark Ronson, Charli XCX, Olivia Dean e di altri personaggi del mondo dello spettacolo e della moda. Presenza praticamente certa, secondo le indiscrezioni, quella di Donatella Versace, che avrebbe seguito personalmente la realizzazione dell’abito nuziale della cantante.
Quanto costa il matrimonio di Dua Lipa?
La cifra che sta facendo discutere Palermo è impressionante. Secondo le stime circolate tra organizzatori e addetti ai lavori, il costo complessivo dell’evento sfiorerebbe 1,5 milioni di euro.
Tra affitto delle location, sicurezza privata, hotel di lusso, ricevimenti esclusivi, trasporti e ospiti internazionali, la macchina organizzativa ha dimensioni quasi hollywoodiane. Il quartier generale delle celebrazioni sarebbe il prestigioso Villa Igiea, dove una sola notte nelle suite più esclusive può raggiungere cifre da capogiro.
Il Comune difende l’evento
Di fronte alle proteste, il sindaco Roberto Lagalla ha scelto una linea opposta. Per Palazzo delle Aquile la scelta di Dua Lipa rappresenta una straordinaria opportunità di promozione internazionale. Secondo il primo cittadino, la presenza di una star mondiale e l’attenzione mediatica generata dalle nozze porteranno benefici economici e visibilità alla città. Un ragionamento che però non convince tutti.
Perché mentre Palermo si prepara a ospitare quello che molti già definiscono il matrimonio vip dell’anno, una parte dei suoi abitanti continua a chiedersi se il prezzo da pagare per qualche giorno di glamour internazionale non sia troppo alto.







