Papa Leone XIV icona di stile: è tra i più eleganti del 2026 per Vanity Fair

Papa Leone XIV è ufficialmente l’uomo del momento per il mondo della moda. Dopo il riconoscimento di Vogue, ora è Vanity Fair a inserire il Pontefice nella prestigiosa lista dei “Più eleganti del 2026”. Insomma, un mix tra sacro e profano. Secondo Vanity, il segreto del successo di Leone XIV – al secolo Robert Francis Prevost – risiede nelle sue radici. Già prima della fumata bianca, il mondo lo conosceva come “Padre Bob”, il prete capace di nobilitare una semplice tonaca color crema abbinandola a un paio di Nike.

Un’attitudine “disinvolta e ironica”, come definisce Vanity, che il Papa non ha abbandonato una volta salito al Soglio di Pietro. Non è raro, infatti, vederlo sfoggiare cappellini da baseball (come quella volta che indosso quello del Chicago White Sox. Un gesto che fece esultare tutti i fan del Chicago), trasformando l’abito ecclesiastico in un simbolo pop. Dunque, per la rivista americana, Leone XIV ha portato il concetto di “stile modesto” a livelli letteralmente celestiali.

Il ritorno ai paramenti di pregio

Se Vanity Fair ne loda il lato sportivo, Vogue America punta tutto sul ritorno allo sfarzo. Secondo la testata diretta da Anna Wintour, Leone XIV avrebbe segnato una netta linea di demarcazione rispetto alla sobrietà di Papa Francesco. La rivista giustifica l’inserimento del Papa tra i 55 meglio vestiti dell’anno lodando la sua capacità di mantenere il proprio sarto personale e di recuperare l’eredità dei paramenti liturgici di pregio. Una scelta che, secondo gli esperti di moda, “perpetua la maestosità della tradizione papale” con un tocco di lusso contemporaneo.

Ma è davvero così rivoluzionario il look del Papa?

Il sospetto che si tratti di un’operazione di marketing mediatico serpeggia tra i critici più severi. A ben guardare, il Papa continua a vestire l’abito bianco tradizionale, lo stesso indossato per anni da Bergoglio. Il dubbio è lecito: le grandi riviste di moda hanno trovato in Leone XIV una vera icona di stile o avevano semplicemente bisogno di un pretesto surreale per far parlare di sé e scalare le classifiche di gradimento?