Il cast del Concerto del Primo Maggio di Roma si arricchisce di un nome che ha fatto la storia della musica internazionale. Dopo l’annuncio bomba del ritorno dei Litfiba nella loro formazione leggendaria degli anni Ottanta, è ufficiale: anche Riccardo Cocciante salirà sul palco del “Concertone”. L’artista, che ha da poco spento 80 candeline, torna in una delle piazze più calde d’Italia per celebrare il lavoro e i diritti in un’edizione promossa da Cgil, Cisl e Uil e organizzata da iCompany.
L’atteso ritorno al concertone
Non è la prima volta che Cocciante sposa la causa del Primo Maggio. Infatti proprio quattro anni fa aveva incantato il pubblico insieme ai protagonisti del celebre musical Notre Dame de Paris, l’opera popolare dei record che continua a registrare il tutto esaurito nei teatri italiani.
Questa volta, però, il cantautore porta con sé anche nuova musica: è uscito recentemente il suo ultimo lavoro, “Ho vent’anni con te”, una raccolta di dodici brani inediti nati da collaborazioni d’eccellenza e rimasti custoditi nel tempo, pronti finalmente a vibrare dal vivo davanti alle migliaia di spettatori di Roma.
Un palco che unisce generazioni e generi
La presenza di Cocciante ci fa sperare in mosaico di artisti straordinari. Gli occhi sono puntati sulla reunion dei Litfiba, che vedrà nuovamente insieme Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo, per un tuffo nel rock più autentico degli esordi. Ma il palco sarà calcato anche da alcune nuove leve che stanno ridisegnando la musica italiana.
Tra i nomi già confermati e annunciati per ora troviamo l’immancabile Ditonellapiaga, reduce dal successo di Sanremo con “Che Fastidio” e dalla disputa in tribunale con la patron di Miss Italia – Patrizia Mirigliani, per l’omonimo album dell’artista. Successivamente troviamo Emma Nolde che ha già rubato il cuore di molti giovani con i suoi testi, Angelica Bove seconda classificata a Sanremo Giovani, La Niña – artista del brano di stampo femminista “figlia d’à tempesta” e altri due artisti, anch’essi reduci da Sanremo 2026, Eddie Brock e Sayf.
Lo slogan del concertone
Al centro dell’evento non c’è solo la musica, ma una riflessione profonda sul presente. Il tema scelto per il 2025 è “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Sotto la direzione artistica di Massimo Bonelli, il Concertone punterà tutto sulle performance rigorosamente live. Lo slogan “Il domani è ancora nostro” sintetizza l’obiettivo di questa edizione: dare voce alla contemporaneità attraverso un cast trasversale, capace di far dialogare le icone della musica italiana con le sensibilità artistiche più giovani e dirompenti.







