Altro che festa dell’orgoglio. Il vero spettacolo, almeno alla vigilia del Siracusa Pride, è stato quello dello scontro tra Vladimir Luxuria e Heather Parisi. La scelta della showgirl come madrina della manifestazione ha acceso una polemica che in pochi giorni è diventata nazionale, trasformando il Pride siciliano in uno degli argomenti più discussi del mondo dello spettacolo.
Al centro della bufera ci sono alcune dichiarazioni rilasciate da Heather Parisi nel 2022 sulla partecipazione delle atlete transgender alle competizioni femminili. Parole che una parte del movimento LGBTQIA+ non le ha mai perdonato e che oggi tornano a pesare proprio mentre la ballerina è chiamata a rappresentare la manifestazione.
La stoccata di Luxuria: «Allora invitate anche Trump e Putin»
La prima a rompere il silenzio è stata Vladimir Luxuria. Con un post destinato a fare il giro dei social, l’ex parlamentare ha contestato senza mezzi termini la scelta degli organizzatori. «Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride?», ha scritto, affondando poi il colpo con una battuta al vetriolo: «Per la prossima edizione propongo J.K. Rowling, Donald Trump, Vladimir Putin o Elon Musk». Un attacco che non lascia spazio a interpretazioni. Per Luxuria, chi ha espresso posizioni considerate ostili alle persone transgender non può diventare il volto di una manifestazione nata proprio per difendere i diritti di tutta la comunità LGBTQIA+.
Heather Parisi prova a spegnere l’incendio
Travolta dalle polemiche, Heather Parisi ha scelto di rispondere con un lungo messaggio affidato ai social. «Vengo a Siracusa per festeggiare tutta la comunità LGBTQ+. Ogni persona. Ogni storia. Ogni identità. Senza eccezioni, esclusioni, distinguo», ha scritto. La showgirl ha ricordato il proprio passato nella San Francisco degli anni Settanta, raccontando di aver trovato proprio nella comunità LGBTQ+ una famiglia quando era lontana da casa. Poi l’apertura verso chi l’ha criticata: «Se qualcuno ha percepito distanza o incomprensione, mi dispiace. Non è mai stato il mio intento allontanare nessuno». Parole che, però, non sono bastate a spegnere la contestazione.
Il Pride si divide
La polemica ha avuto conseguenze concrete. Stonewall, Agedo, Udu e altre associazioni hanno deciso di non partecipare alla manifestazione, sostenendo di non essere mai state consultate sulla scelta della madrina. Anche la Cgil ha annunciato il proprio passo indietro. Gli organizzatori, invece, hanno difeso Heather Parisi fino all’ultimo.
«Parliamo di una professionista che ha fatto la storia della televisione italiana», hanno ribadito, confermando la volontà di non cambiare programma. Così il Siracusa Pride parte oggi con una protagonista inattesa. Non soltanto Heather Parisi, ma anche il duello mediatico con Vladimir Luxuria, che ha trasformato una scelta organizzativa in uno dei casi di gossip e spettacolo più discussi dell’estate.







