Trump ai minimi storici: solo il 37% approva il presidente, bocciati economia e guerra con l’Iran

Donald Trump attraversa uno dei momenti più difficili del suo secondo mandato. A certificarlo è un nuovo sondaggio realizzato da Washington Post-Ipsos, che fotografa un presidente sempre più isolato di fronte all’opinione pubblica americana e in difficoltà perfino all’interno del proprio elettorato. Secondo la rilevazione, appena il 37% degli statunitensi approva l’operato di Trump, mentre il 61% esprime un giudizio negativo. Un dato che conferma un livello di consenso estremamente basso per un presidente che tra poco più di un anno dovrà affrontare le decisive elezioni di Midterm, dalle quali dipenderà il controllo del Congresso.

Economia e Iran, crollano i due pilastri della presidenza Trump

A preoccupare maggiormente la Casa Bianca è soprattutto il giudizio sull’economia, tradizionalmente il terreno sul quale Donald Trump ha costruito gran parte della propria immagine politica. Oggi soltanto il 33% degli americani promuove la gestione economica dell’amministrazione repubblicana. Un risultato particolarmente significativo perché arriva in una fase in cui inflazione, costo della vita e timori per una possibile frenata dell’economia continuano a rappresentare le principali preoccupazioni degli elettori.

Ancora più pesante la bocciatura sulla politica estera. Soltanto il 29% degli intervistati approva la gestione della crisi con l’Iran, uno dei dossier più controversi degli ultimi mesi e che ha alimentato forti tensioni anche all’interno del Partito Repubblicano. I dati mostrano come le scelte della Casa Bianca non abbiano convinto la maggioranza degli americani neppure sul fronte della sicurezza internazionale, tradizionalmente considerato uno dei punti di forza della leadership trumpiana.

Anche tra i repubblicani cresce il malcontento

Il segnale politicamente più delicato per Donald Trump arriva però dal suo stesso partito. Secondo il sondaggio Washington Post-Ipsos, il presidente starebbe infatti perdendo consensi anche tra gli elettori repubblicani, una tendenza che potrebbe complicare la strategia della Casa Bianca in vista delle elezioni di Midterm. Per un presidente che ha costruito la propria forza politica sulla compattezza della base elettorale, l’erosione del consenso interno rappresenta un campanello d’allarme ancora più significativo dei giudizi negativi provenienti dagli elettori indipendenti o democratici.

L’immigrazione resta l’unico punto di forza

L’unico tema sul quale Trump continua a ottenere risultati relativamente migliori resta quello dell’immigrazione. Su questo dossier il presidente raggiunge infatti il 40% di approvazione, il dato più alto registrato dal sondaggio, pur restando ben al di sotto della maggioranza assoluta degli americani. La stretta ai confini e le politiche sull’immigrazione illegale continuano quindi a rappresentare il principale patrimonio politico dell’amministrazione repubblicana, ma non bastano a compensare le pesanti difficoltà registrate sull’economia e sulla politica estera.

Per la Casa Bianca il quadro che emerge dal sondaggio è tutt’altro che rassicurante. Con un gradimento fermo al 37%, una maggioranza di americani che boccia il presidente e segnali di raffreddamento persino tra i suoi elettori, Donald Trump si avvicina alle elezioni di Midterm con margini politici sempre più stretti. E se economia e politica estera continueranno a rappresentare i punti più deboli della sua amministrazione, il voto del Congresso potrebbe trasformarsi nel primo vero banco di prova della seconda presidenza Trump.