La speranza si è spenta dopo giorni di attesa, di preghiere e di una battaglia combattuta fino all’ultimo. Andrea Minasi, la giovane di 23 anni investita sulle strisce pedonali a Vibo Valentia, è morta dopo il ricovero in condizioni disperate. Prima dell’ultimo saluto, la famiglia ha scelto di donare i suoi organi, trasformando una tragedia immensa in un ultimo gesto di straordinaria generosità.
La sua morte ha sconvolto l’intera comunità vibonese, ma ha colpito nel profondo anche il mondo del giornalismo. Andrea era la compagna di Lorenzo Muratore, giornalista e conduttore di LaC News24, con il quale stava costruendo un futuro e progettava il matrimonio.
Il sogno di una vita insieme spezzato troppo presto
Per giorni Lorenzo non ha mai smesso di sperare. Ha affrontato con dignità e forza ore che sembravano interminabili, restando accanto ad Andrea e credendo fino all’ultimo in un miracolo.
Quel miracolo, purtroppo, non è arrivato.
Il dolore che oggi attraversa Lorenzo è quello di chi vede infrangersi improvvisamente un progetto di vita, fatto di amore, di promesse e di un futuro immaginato insieme. Un dolore che nessuna parola può alleviare e che tutta la famiglia del network LaC sente come proprio.
Domenico Maduli: «Ciao, Andrea. Bella ragazza»
L’editore del network LaC, Domenico Maduli, ha voluto ricordare Andrea con parole che raccontano il segno lasciato dalla giovane in chiunque l’abbia conosciuta.
«Andrea lascia il ricordo di una ragazza meravigliosa, solare, capace di unire e mai di dividere, di donare luce a chiunque le fosse accanto. È questo il ritratto che mi hanno consegnato, in questi giorni di dolore, il papà, la mamma, la zia, la sorella e tutti i suoi familiari. Ma soprattutto Lorenzo Muratore, suo compagno e futuro sposo, nostro giornalista e conduttore di LaC News24, al quale mi lega una profonda stima personale.
Ad Andrea, che continuerà a vivere nel ricordo di tutti noi e nel significato della sua vita, rivolgo il mio più sentito saluto. Che la sua storia possa diventare un richiamo forte alle coscienze, un segnale contro la deriva a cui, troppo spesso, assistiamo.
Ciao, Andrea. Bella ragazza».
L’abbraccio della redazione a Lorenzo
Anche il direttore responsabile del network LaC, Franco Laratta, ha voluto rivolgere un pensiero al collega.
«Ci sono tragedie che vanno oltre la cronaca. Entrano nella vita delle persone e lasciano un vuoto immenso che nessuna parola riesce a colmare.
Oggi il nostro pensiero è soprattutto per Lorenzo Muratore che, in questi giorni di dolore e disperazione, si è aggrappato con tutte le sue forze all’immenso amore che lo legava ad Andrea. Non ha mai smesso di sperare, di credere che potesse tornare a sorridere e che il loro sogno di sposarsi potesse diventare realtà.
Una vita giovanissima è stata spezzata sulle strisce pedonali di Vibo Valentia. Un destino terribile che lascia nello sconforto due famiglie, tanti amici e un’intera comunità».
Maria Grazia Falduto, direttore editoriale del network LaC
Ecco il messaggio di cordoglio di Maria Grazia Falduto, direttore editoriale del Network LaC.
«In questo momento di strazio e incredulità non esistono parole capaci di raccontare un dolore così grande. La vicinanza più sincera va alla famiglia di Andrea, ai suoi cari e al giornalista Lorenzo Muratore, compagno della sua vita, che in questi giorni ha affrontato con forza e amore una sofferenza immensa».
Il cordoglio del direttore e delle redazioni di LaCityMag e de La Capitale
Anche il direttore di LaCityMag e La Capitale, Luca Arnaù, insieme a tutti i giornalisti e ai collaboratori delle redazioni di Roma e Milano, si stringe con profondo affetto attorno a Lorenzo Muratore, alla famiglia di Andrea e a tutti i loro cari.
«In momenti come questo il giornalismo lascia spazio al silenzio e alla vicinanza umana. Prima di ogni notizia vengono le persone, gli affetti e il dolore. A Lorenzo va l’abbraccio sincero di tutti noi, con la speranza che il tempo possa un giorno rendere almeno sopportabile una perdita che oggi appare incolmabile. Ad Andrea, che continuerà a vivere nel cuore di chi l’ha amata, va il nostro ultimo, commosso saluto».







