Leonardo Maria Del Vecchio, il tribunale ordina: «La figlia va subito riaffidata alla madre». Udienza il prossimo 10 agosto.

Leonardo Maria Del Vecchio

Il tribunale di Milano mette un primo punto nel durissimo scontro tra Leonardo Maria Del Vecchio e l’ex compagna Sara Soldati sull’affidamento della loro figlia di un anno. Il giudice ha ordinato all’imprenditore di consegnare immediatamente la bambina alla madre, fissando come termine ultimo le ore 18 di domani. La decisione resterà valida almeno fino al 10 agosto, quando le parti torneranno davanti al tribunale civile per una nuova udienza destinata a entrare nel merito della vicenda.

Il provvedimento arriva dopo giorni di forte tensione tra i due ex compagni e poche ore dopo il deposito dell’istanza presentata dall’avvocata Annamaria Bernardini de Pace, che assiste Sara Soldati. La modella aveva denunciato di non riuscire più a vedere la figlia, rimasta con il padre da circa venti giorni a bordo dello yacht dell’imprenditore, attualmente indagato dalla Procura di Milano per l’ipotesi di sottrazione di minore.

Il giudice accoglie l’istanza della madre

«Ho chiesto che la bambina venga allontanata dal padre e collocata presso la madre. Questo ho chiesto e ottenuto», ha spiegato Bernardini de Pace dopo il provvedimento.

Secondo quanto riferito dalla legale, il tribunale ha ritenuto che la permanenza della bambina con il padre per un periodo così prolungato possa rappresentare un «grave pregiudizio» per la minore. Nella decisione pesa anche il fatto che Del Vecchio avrebbe portato la figlia in Corsica durante questo periodo, circostanza richiamata nel provvedimento.

Fino all’udienza del 10 agosto, il padre potrà mantenere contatti con la bambina esclusivamente attraverso una videochiamata quotidiana della durata massima di dieci minuti. Il tribunale ha inoltre nominato un curatore speciale della minore, l’avvocato Alessandro Simone, con il compito di tutelarne gli interessi nel procedimento.

Il nodo dell’accordo privato tra i genitori

La battaglia giudiziaria, però, è tutt’altro che conclusa. Nell’udienza del 10 agosto il tribunale dovrà affrontare anche il tema della scrittura privata sottoscritta in passato dai due genitori, sulla quale le rispettive interpretazioni appaiono diametralmente opposte.

Secondo Bernardini de Pace, quell’accordo non può essere considerato vincolante nei termini sostenuti da Del Vecchio. La legale afferma inoltre che lo stesso documento prevedrebbe un limite di cinque giorni consecutivi di permanenza della bambina con il padre, mentre la piccola sarebbe rimasta con lui per circa venti giorni. La difesa della madre sostiene inoltre che l’imprenditore avrebbe sospeso i contributi economici destinati a Sara Soldati, altro tema destinato a essere affrontato davanti ai giudici.

Lo scontro resta aperto

Sara Soldati si trova ancora in Sardegna e attende di riabbracciare la figlia dopo il provvedimento del tribunale. Attorno alla vicenda, tuttavia, il clima resta estremamente teso. Persone vicine alla modella ritengono che la consegna della bambina potrebbe non avvenire senza ulteriori difficoltà e assicurano che, se necessario, faranno tutto il possibile per riportarla dalla madre.

La decisione emessa dal tribunale rappresenta dunque una misura provvisoria e non definisce ancora in modo definitivo l’affidamento della minore. Il confronto tra Leonardo Maria Del Vecchio e Sara Soldati proseguirà il 10 agosto, quando il giudice dovrà affrontare nel dettaglio tutti gli aspetti della controversia e stabilire quale soluzione risponda meglio all’interesse della bambina.