Caso Garlasco, Angela Taccia contro il “processo mediatico”: «Il ritratto emerso non corrisponde alla realtà»

Angela Taccia

L’immagine pubblica di Andrea Sempio è finita al centro di un duro confronto mediatico. Tra la diffusione di frammenti di vita privata e citazioni decontestualizzate, la figura dell’uomo è stata gradualmente rimodellata da una narrazione che la difesa definisce del tutto alterata rispetto alla verità oggettiva. A fare chiarezza interviene direttamente l’avvocata Angela Taccia, legale di Sempio, determinata a respingere il quadro dipinto su giornali e TV nelle ultime settimane per restituire una visione aderente ai fatti.

Le parole dell’avvocata Angela Taccia

Contro la ricostruzione pubblica dell’indagato, il suo difensore rivendica una conoscenza profonda e diretta del carattere dell’uomo. «È un ragazzo molto equilibrato e rispettoso», dichiara l’avvocata Taccia, sottolineando come la narrazione prevalente tenda a descrivere «un uomo totalmente diverso da quello che è nella realtà».

Secondo la legale, Sempio è una persona fortemente razionale, contraddistinta da un atteggiamento di massima delicatezza nei rapporti interpersonali e in particolar modo verso le donne. L’estrapolazione dal contesto di alcuni suoi contenuti privati avrebbe alimentato una percezione del tutto distorta, dipingendolo ingiustamente come un individuo privo di sensibilità.

Le testimonianze

Per contrastare quella che ritiene una lettura distorta del profilo di Sempio, l’avvocata Taccia invita a spostare l’attenzione dagli attacchi mediatici ai riscontri di vita quotidiana. Un elemento centrale riguarda le relazioni personali vissute negli anni:

  • La testimonianza dell’ex fidanzata: durante i tre anni della loro storia d’amore, la donna ha descritto un rapporto vissuto con serenità, basato su grande sintonia e costante rispetto reciproco.
  • I legami mantenuti nel tempo: un ulteriore segnale portato dalla difesa è l’assenza di conflitti con le ex compagne. «Tutte le ragazze con cui è stato sono rimaste sue amiche», conclude Taccia.

Un quadro che, secondo i legali, evidenzia una netta spaccatura tra la figura costruita dall’attenzione mediatica e l’effettiva personalità dell’uomo nella vita di tutti i giorni.