Estate di lusso in Puglia: per una giornata al mare si possono spendere fino a 120 euro

Una spiaggia in Puglia

La Puglia continua ad attirare turisti da tutta Italia e dall’estero grazie alle sue spiagge, ai borghi sul mare e a uno stile di vita che molti associano alla lentezza e al benessere. Tuttavia, concedersi una giornata di relax in uno stabilimento balneare rischia di diventare sempre più costoso. Con l’avvio della stagione estiva, iniziata ufficialmente a fine maggio, il tema dei rincari torna infatti al centro delle polemiche.

Secondo le associazioni dei consumatori, negli ultimi anni i prezzi dei lidi hanno registrato aumenti significativi lungo gran parte della costa pugliese. Non crescono soltanto le tariffe per ombrelloni e lettini, ma anche quelle relative a servizi accessori, bevande, snack e ristorazione. Per una famiglia, trascorrere una giornata al mare può trasformarsi in una spesa superiore ai 100 euro, soprattutto nei mesi di luglio e agosto.

Nel fine settimana gli stabilimenti balneari alzano i prezzi

Nel Barese gli aumenti risultano evidenti già a partire dagli ingressi giornalieri. A Mola di Bari, per esempio, alcuni stabilimenti applicano tariffe differenti tra giorni feriali e weekend. Chi può frequentare la spiaggia durante la settimana spende meno, mentre chi dispone soltanto del fine settimana deve mettere in conto costi sensibilmente più elevati rispetto al passato.

Anche Polignano a Mare, una delle località più frequentate della regione, registra incrementi importanti. Il classico pacchetto che comprende ombrellone e due lettini raggiunge ormai cifre che fino a pochi anni fa erano considerate eccezionali. Gli operatori spiegano gli aumenti con il rialzo dei costi energetici, del personale e dei servizi, ma molti clienti lamentano una crescita dei prezzi che appare superiore all’inflazione.

La situazione diventa ancora più evidente a Monopoli, dove alcune strutture hanno raddoppiato le tariffe delle postazioni più richieste. Le prime file, tradizionalmente le più ambite, possono arrivare a costare fino a 120 euro al giorno. Anche gli abbonamenti stagionali richiedono investimenti importanti. In diversi casi la spesa supera i duemila euro e può arrivare oltre i tremila per chi desidera usufruire del servizio durante tutta la stagione, inclusi i fine settimana.

In Puglia sempre più strutture per turismo esclusivo

Il fenomeno non riguarda soltanto le spiagge più note. Nuovi beach club e strutture di fascia alta puntano sempre più sul turismo premium, offrendo servizi esclusivi e formule che richiamano modelli già diffusi in località come la Versilia o la Costa Smeralda. L’obiettivo è intercettare una clientela disposta a spendere di più per comfort, privacy e intrattenimento.

Emblematica è la trasformazione di Savelletri, nel territorio di Fasano. Negli ultimi anni la località si è affermata come una delle destinazioni più esclusive del Mezzogiorno grazie alla presenza di resort di lusso, ristoranti prestigiosi e investimenti di grandi imprenditori. In alcuni stabilimenti balneari della zona il costo di una giornata al mare può superare abbondantemente i 100 euro e aumentare ulteriormente durante l’alta stagione.

In un lido prezzi più cari del 40% rispetto ai locali situati fuori

L’incremento dei prezzi non riguarda soltanto l’accesso alla spiaggia. Secondo le associazioni dei consumatori, acquistare acqua, bibite, panini o pasti all’interno degli stabilimenti comporta spesso costi superiori del 40 per cento rispetto ai locali situati fuori dalle aree balneari. Una spesa che pesa soprattutto sulle famiglie.

Per contenere i costi, molti bagnanti scelgono di portare da casa pranzo e bevande. Una possibilità resa più semplice dalla normativa regionale che non consente agli stabilimenti di vietare l’introduzione di alimenti e acqua dall’esterno. Una soluzione che permette di risparmiare diverse decine di euro e che diventa sempre più diffusa tra residenti e turisti.

Nel Salento la situazione non appare diversa. A Gallipoli, una delle mete simbolo dell’estate pugliese, le rilevazioni delle associazioni dei consumatori evidenziano ulteriori aumenti delle tariffe. Per una settimana in alta stagione, nelle file più vicine al mare, la spesa può superare i 300 euro.

La Puglia resta una delle destinazioni più amate d’Italia, ma il caro-spiagge rischia di trasformare una giornata al mare in un lusso sempre meno accessibile. Tra ombrelloni, lettini, parcheggio e consumazioni, il conto finale continua a salire e alimenta il dibattito su quanto costi davvero godersi il mare più bello del Sud.