Garlasco, cosa c’è negli audio delle gemelle Cappa ascoltate per mesi? “Niente di niente”: la difesa smonta il caso intercettazioni

I protagonisti del giallo di Garlasco

Le intercettazioni sulle gemelle Cappa sono finite al centro dell’attenzione mediatica dopo la pubblicazione di alcuni stralci di conversazioni. Ma cosa contengono davvero quei file? Secondo la difesa, molto meno di quanto il dibattito pubblico abbia lasciato intendere.

A fare chiarezza è l’avvocata Valeria Mettica, legale delle sorelle Cappa, che ridimensiona il peso investigativo degli ascolti effettuati nell’ambito delle nuove indagini sul delitto di Garlasco.

Cinque mesi di intercettazioni

Secondo quanto riferito dalla difesa, gli investigatori avrebbero intercettato la famiglia Cappa per quasi cinque mesi. In tutto questo periodo, però, solo 16 conversazioni avrebbero riguardato direttamente il caso dell’omicidio di Chiara Poggi.

«Su quasi cinque mesi di intercettazioni a tappeto di tutta la famiglia Cappa solo 16 conversazioni hanno riguardato l’argomento Garlasco», ha dichiarato l’avvocata Mettica. «Ritengo che nelle case degli italiani se ne sia parlato più spesso». Per la legale, questo dato dimostrerebbe come il riferimento al delitto sia rimasto del tutto marginale nel complesso delle conversazioni registrate.

La posizione della difesa

L’avvocata sottolinea soprattutto un altro aspetto. A suo dire, gli investigatori non avrebbero attribuito a quelle conversazioni alcun valore probatorio. «Neppure quelle 16 sono state ritenute dalla Squadra Omicidi di rilevanza probatoria, ma solo investigativa ai fini del mantenimento delle intercettazioni per la verifica della posizione delle gemelle», afferma Mettica.

La distinzione non è secondaria. Un’attività investigativa può servire ad approfondire o escludere una pista senza che il materiale raccolto diventi una prova utilizzabile per sostenere un’accusa.

Il caso delle pubblicazioni

La legale critica anche la diffusione integrale di alcune conversazioni, sostenendo che la pubblicazione violi l’obbligo di riservatezza previsto per gli atti d’indagine.

Le dichiarazioni arrivano mentre il delitto di Garlasco continua a occupare il centro dell’attenzione dopo la riapertura delle indagini. L’inchiesta vede attualmente Andrea Sempio indagato, mentre numerosi atti investigativi degli ultimi mesi alimentano il dibattito pubblico.

Sul contenuto delle intercettazioni, però, la difesa delle sorelle Cappa mantiene una posizione netta: gli ascolti non avrebbero prodotto elementi di rilevanza probatoria nei loro confronti e sarebbero serviti esclusivamente agli approfondimenti investigativi disposti dagli inquirenti.