Nel caso Garlasco non si discute più soltanto di impronte, Dna, consulenze e tracce repertate nella villetta di via Pascoli. Da settimane, attorno ad Andrea Sempio, si sta costruendo anche un ritratto psicologico e relazionale che la sua cerchia di amici respinge con forza. L’ultimo intervento arriva da Ilaria Conti, moglie di Mirko Crepaldi, storico amico ed ex compagno di banco dell’indagato. Ospite a Quarto Grado insieme al marito, la donna ha raccontato il suo primo incontro con Sempio e ha contestato l’immagine di un uomo impacciato, problematico o incapace di rapportarsi alle donne.
Ilaria Conti e il primo incontro con Sempio
Ilaria Conti ha conosciuto Andrea Sempio anni dopo il delitto di Chiara Poggi, quando Mirko Crepaldi glielo presentò. Il ricordo, secondo la sua testimonianza, è lontanissimo dalla descrizione di una persona chiusa o anaffettiva. «Mi ha subito abbracciato e baciato», ha raccontato in studio. Per la donna, quel gesto spontaneo e affettuoso contrasta con la narrazione di un uomo «che ha problemi con le donne, che non ha rispetto, che non ha empatia».
La frase più netta arriva subito dopo: «Non è l’Andrea che io ho conosciuto». Conti descrive Sempio come una persona normale nei rapporti, capace di gesti di confidenza e di affetto, non come il profilo freddo o disturbato che in alcune ricostruzioni mediatiche sarebbe stato associato all’indagato. «È sempre stato normale e affettuoso con me», ha aggiunto.
Crepaldi difende l’amico
Anche Mirko Crepaldi ha ribadito la propria posizione. Secondo l’amico storico di Andrea Sempio, ciò che è stato detto e scritto nell’ultimo anno, soprattutto nell’ultimo mese, «non corrisponde» alla persona che lui conosce da tempo. Crepaldi ha spiegato che Sempio non gli è mai sembrato un uomo con problemi relazionali, in particolare con le donne.
Il riferimento riguarda anche alcuni racconti sul modo in cui l’indagato avrebbe vissuto i rapporti affettivi. Crepaldi ha ricordato una ragazza di nome Elena, che lavorava nel pub frequentato dal gruppo di amici, per la quale Sempio avrebbe avuto un’infatuazione. Ma, secondo lui, si trattava di un interesse normale, non di un’ossessione. Una distinzione che l’amico considera importante per evitare letture forzate del comportamento di Sempio.
Nessun interesse per Chiara Poggi
Gianluigi Nuzzi ha poi portato il discorso su Chiara Poggi, chiedendo a Crepaldi se Andrea Sempio avesse mai manifestato un interesse per la sorella dell’amico Marco, anche solo come attrazione verso una ragazza più grande. La risposta è stata secca: «No».
Crepaldi ha aggiunto di non ricordare che Sempio parlasse di Chiara in quel modo, né che dopo il delitto avesse mostrato comportamenti strani o discorsi particolari su Alberto Stasi o sull’omicidio. Alla domanda su eventuali stranezze, l’amico ha risposto con un’altra domanda: «Cosa vuol dire strano?». Poi ha spiegato: «Lo conosco in tutt’altra maniera».
La battaglia sul profilo di Andrea Sempio
Le parole di Ilaria Conti e Mirko Crepaldi si inseriscono in una fase in cui la difesa di Sempio prova a smontare non solo gli elementi tecnici della nuova indagine, ma anche il racconto pubblico costruito attorno alla personalità dell’indagato. Impronte, video, rapporti con le donne, presunti soliloqui e atteggiamenti giudicati anomali: ogni dettaglio viene esaminato e trasformato in possibile indizio, ma gli amici dell’uomo respingono la narrazione di una persona isolata o problematica.
Il punto, naturalmente, resta giudiziario. Andrea Sempio è indagato e la Procura di Pavia continua a lavorare sugli elementi raccolti nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi. Ma intanto, fuori dagli atti, si combatte una seconda partita: quella dell’immagine pubblica. E in questa battaglia la testimonianza di chi lo conosce da anni diventa un tassello che la difesa può usare per contrastare il profilo dell’indagato raccontato in tv e sui giornali.







