Nel corso del primo appuntamento con il programma di approfondimento Verità Nascoste – il Diario, condotto da Milo Infante su Canale 5, sono stati resi noti i dettagli dell’esposto presentato presso la Procura di Milano dall’avvocato Stefania Cappa. Il documento denuncia l’esistenza di una vera e propria regia mediatica nata attorno ai nuovi sviluppi investigativi sull’omicidio di Chiara Poggi.
Secondo la tesi sostenuta nell’atto difensivo, i familiari della vittima sarebbero stati destinatari di un’esposizione mediatica sistematica, preordinata e coordinata nel tempo, nata con l’intento di orientare l’opinione pubblica e condizionare il regolare svolgimento delle indagini.
Le accuse a tre figure
L’esposto firmato dall’avvocato Stefania Cappa individua ruoli e responsabilità ben precisi all’interno di questo presunto meccanismo informativo. Nello specifico, la denuncia punta il dito contro tre figure: Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, Alessandro De Giuseppe, inviato della trasmissione televisiva Le Iene, Francesco Marchetto, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Garlasco.
Secondo la ricostruzione dell’atto, i tre avrebbero operato in sinergia per sostenere l’ipotesi dell’innocenza dell’allora fidanzato di Chiara Poggi, cercandodi spostare l’attenzione degli inquirenti verso soggetti esterni e del tutto estranei ai fatti.
La telefonata del luglio 2022
Tra i passaggi più circostanziati del documento depositato in Procura, viene ricostruito un contatto risalente all’estate di quattro anni fa. L’avvocato Stefania Cappa menziona una conversazione telefonica avvenuta l’8 luglio 2022 con il cugino, l’ingegner Paolo Reale. In quell’occasione, Reale la informava del fatto che Alberto Stasi avesse integrato il proprio collegio difensivo con la nomina dell’avvocato Antonio De Rensis.
Stando a quanto riportato nella denuncia, durante quella medesima chiamata l’ingegner Reale spiegava che anche l’avvocato Tizzoni era venuto a conoscenza di una possibile ricostruzione alternativa dei fatti. Tale prospettiva sarebbe stata appositamente predisposta dall’avvocato De Rensis insieme all’inviato De Giuseppe con il preciso scopo di sottoporla alla Procura della Repubblica di Pavia.
De Rensis: un autogol dell’accusa
Ospite in studio durante la diretta condotta da Milo Infante, l’avvocato Antonio De Rensis ha risposto con fermezza alle accuse contenute nell’esposto, dichiarando che se quanto sostenuto fosse vero ci sarebbe da divertirsi molto.
Relativamente alle persone a conoscenza del suo ingresso nel collegio difensivo di Stasi a quella data, il legale ha chiarito che l’informazione era nota soltanto al procuratore Napoleone, alla sua segreteria, ad Alberto Stasi, all’avvocato Giada Bocellari e ai familiari stretti di Stasi, escludendo la presenza di altri soggetti pubblici.
La nota congiunta Tizzoni-Reale
Sempre nel corso della diretta televisiva è stato letto un comunicato stampa firmato congiuntamente da Gian Luigi Tizzoni e Paolo Reale, i quali hanno definito parziale la ricostruzione diffusa durante il servizio.
Nella nota viene spiegato che il fatto è reale ma va inquadrato nel giusto contesto, che sarebbe stato omesso nella trasmissione. Tizzoni e Reale precisano infatti che l’avvocato Tizzoni era venuto a conoscenza della nomina di De Rensis già la sera del 24 maggio 2022 da fonti giornalistiche, a seguito della messa in onda di una puntata de Le Iene. Tale dato non era da considerarsi riservato ed era stato condiviso esclusivamente con persone legittimate.







