Bimba morta per difterite a Palermo: i genitori denunciano tre ospedali

I genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni deceduta giovedì scorso per difterite a Palermo, hanno presentato una denuncia-querela contro i tre nosocomi che hanno avuto in cura la figlia tra il 13 e il 19 agosto: l’ospedale Cervello, il Civico e il Di Cristina (Ospedale dei Bambini).

L’esposto, depositato tramite il legale della famiglia, Luigi Marrandino, prende di mira l’intero personale sanitario coinvolto nella gestione della piccola.

L’accusa di diagnosi errate

Secondo la ricostruzione dei genitori, Manuela Maggio ed Emanuele Bartolotta, i medici del Pronto Soccorso dell’ospedale Cervello avrebbero inizialmente formulato diagnosi errate. Questo avrebbe portato alla somministrazione di terapie inadeguate e all’esecuzione di interventi chirurgici invasivi che, stando all’accusa, avrebbero compromesso irreversibilmente il quadro clinico fino al decesso. Gli agenti del commissariato Porta Nuova hanno già provveduto al sequestro di tutte le cartelle cliniche.

La posizione dei genitori resta complessa: la Procura di Palermo li ha infatti iscritti nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Parallelamente, la Procura per i minorenni ha aperto un fascicolo in sede civile per valutare la responsabilità genitoriale della coppia.

Slitta l’autopsia

Per accertare le esatte cause del decesso e verificare eventuali profili di malasanità, i genitori hanno nominato come consulente di parte Maurizio Municinò, docente di Medicina legale e specialista in igiene e prevenzione.

L’esame autoptico, inizialmente previsto per mercoledì 26 agosto, subirà con ogni probabilità un rinvio di qualche giorno in attesa del formale conferimento dell’incarico da parte dei magistrati per gli accertamenti tecnici irripetibili sulla salma.