Tra i verbali acquisiti dalla Procura di Pavia nella nuova inchiesta sul delitto di Chiara Poggi c’è anche quello di Marco Panzarasa, amico di lunga data di Alberto Stasi. La sua deposizione ripercorre le frequentazioni del gruppo negli anni precedenti all’omicidio, soffermandosi sulla relazione tra Alberto e Chiara e sui contatti avuti nelle ore immediatamente successive al delitto.
Panzarasa racconta di conoscere Alberto Stasi fin dai tempi del liceo, quando erano compagni di classe. Dopo l’inizio dell’università i rapporti si erano inevitabilmente diradati, ma i due continuavano a frequentarsi soprattutto nei fine settimana e nelle uscite con gli amici. Quando Stasi si fidanzò con Chiara Poggi, ricorda il testimone, la giovane partecipava abitualmente alle serate della compagnia.
«Andrea Sempio non sapevo nemmeno chi fosse»
Uno dei passaggi più significativi del verbale riguarda Andrea Sempio. Panzarasa afferma agli investigatori di non averlo mai conosciuto e di non sapere nemmeno chi fosse fino al 2017, quando il suo nome emerse per la prima volta nell’ambito delle nuove indagini. Dice inoltre che né Alberto Stasi né Chiara Poggi gli avevano mai parlato di lui o del gruppo di amici frequentato da Marco Poggi.
«Fu Stefania Cappa a telefonarmi»
Il verbale affronta poi le ore successive all’omicidio. Panzarasa racconta che il 13 agosto 2007 ricevette una telefonata da Stefania Cappa. All’inizio, riferisce, non comprese neppure a quale “Chiara” si riferisse. Fu la stessa Stefania a spiegargli che era morta Chiara Poggi e a chiedergli di raggiungere la casa della famiglia perché, a suo dire, i carabinieri volevano sentire gli amici di Alberto Stasi.
Panzarasa riferisce inoltre che Stefania gli domandò di avvisare anche altri amici di Alberto, motivo per cui contattò Paolo Sozzani. Nel verbale precisa però di non conoscere i rapporti tra le gemelle Cappa e la coppia formata da Alberto Stasi e Chiara Poggi, aggiungendo di non averli mai visti frequentarsi insieme.
Il viaggio a Londra e il rapporto tra Alberto e Chiara
Gli investigatori si soffermano anche sulla vacanza studio trascorsa a Londra insieme ad Alberto Stasi. Panzarasa ricorda che Chiara raggiunse il fidanzato durante quel soggiorno e che una sera cenarono tutti insieme in un ristorante italiano. Nei giorni successivi, racconta, la coppia trascorse quasi tutto il tempo da sola.
Alla domanda se avesse mai notato tensioni tra i due, la risposta è netta: nessun litigio, nessun problema particolare. Panzarasa afferma di non aver mai ricevuto confidenze su crisi di coppia, discussioni importanti o presunti rivali sentimentali. Ricorda soltanto alcune conversazioni generiche e un episodio nel quale, sfogliando alcune fotografie sul computer di Alberto, comparve casualmente un’immagine di Chiara in biancheria che definisce uno scatto scherzoso, non una fotografia intima.
I rapporti dopo il delitto
Il verbale si conclude con il racconto dei mesi successivi all’omicidio. Panzarasa spiega di aver continuato a frequentare Alberto Stasi anche dopo il 13 agosto 2007, nonostante la continua presenza dei giornalisti. Racconta che gli amici cercavano di stargli vicino organizzando cene o momenti insieme nel tentativo di aiutarlo ad affrontare una situazione che descrive come estremamente difficile.
Le dichiarazioni di Marco Panzarasa non introducono nuovi elementi accusatori, ma contribuiscono a ricostruire i rapporti personali tra i protagonisti della vicenda e le dinamiche del gruppo di amici attorno ad Alberto Stasi e Chiara Poggi, aspetti che la Procura sta nuovamente esaminando nell’ambito della riapertura delle indagini.






