L’inchiesta milanese sul presunto giro di escort per clienti vip arriva al primo calciatore indagato. Alessandro Bastoni, difensore dell’Inter e della Nazionale, ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Milano con l’ipotesi di prostituzione minorile. Il giocatore, difeso dall’avvocato Salvatore Scuto, sarà interrogato venerdì dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, titolari del fascicolo insieme alla Guardia di finanza.
Il nome di Bastoni entra nell’indagine sulla Ma.De., agenzia di eventi di Cinisello Balsamo i cui titolari, Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, si trovano agli arresti domiciliari da aprile. Secondo l’accusa, la struttura avrebbe organizzato cene e party nei locali più esclusivi della Milano dei vip, con pacchetti riservati a clienti facoltosi, soprattutto calciatori. A chi chiedeva il “pacchetto completo”, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbero state messe a disposizione escort e anche palloncini di gas esilarante.
La chat del 9 luglio: «La minorenne credo che ti vuole chiav…»
La vicenda contestata a Bastoni comincia da una chat. È il 9 luglio 2020 quando Alessio Salamone, indicato negli atti come factotum dell’agenzia, scrive al calciatore: «La minorenne credo che ti vuole chiav…». La frase, contenuta nel materiale estratto dal telefono di Salamone, rappresenta uno dei passaggi sui quali la Procura vuole fare chiarezza.
Nei giorni successivi viene organizzata una cena a Cinisello Balsamo. Partecipano Bastoni, due suoi amici, tre ragazze tra cui quella che all’epoca aveva 17 anni e 8 mesi, la titolare dell’agenzia Deborah Ronchi e lo stesso Salamone. Il costo della cena, secondo quanto emerge dagli atti, sarebbe stato a carico del giocatore. L’indomani mattina, dopo la serata, Salamone contatta Bastoni per sapere se fosse andato tutto bene. Il difensore risponde: «Tutto ok leone».
Secondo la contestazione, Bastoni risponde di prostituzione minorile in concorso con Emanuele Buttini, Deborah Ronchi e Alessio Salamone. L’accusa ipotizza l’organizzazione di un incontro «di natura sessuale» con la minore, che all’epoca aveva 17 anni e 8 mesi. Negli atti si parla di «atti sessuali dietro il versamento del prezzo della prestazione e dell’organizzazione dell’incontro».
La ragazza, già sentita come testimone e indicata con un nome di fantasia per tutelarne l’identità, avrebbe però ridimensionato i fatti. Altre donne ascoltate nell’inchiesta avrebbero inoltre dichiarato di essere andate con calciatori senza ricevere denaro.
«Ma là ci sono posti per imboscarsi?»
I magistrati vogliono approfondire soprattutto il contenuto delle chat tra Bastoni e Salamone, che secondo gli atti avevano un rapporto di amicizia. In una conversazione, l’uomo della Ma.De si mostra disponibile a fare da tramite: «Ormai sono il tuo tuttofare oh… e non ho manco una maglietta. Comunque hai capito, quando c’è qualche ragazza mandami i profili e la contatto io».
Il 10 luglio emerge un altro scambio legato all’organizzazione della cena. Nel «pacchetto» sarebbe compreso anche il servizio taxi per la minore. Negli atti si legge che il calciatore avrebbe manifestato l’intenzione di avere rapporti sessuali già dal post cena nell’abitazione di Cinisello Balsamo.
A Salamone, Bastoni chiede: «Ma là ci sono posti per imboscarsi?». La risposta dell’amico è: «Qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa». Salamone prende poi in giro il giocatore, che si sarebbe lamentato dei costi: «Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te…».
Quella notte, dopo la cena, Salamone si raccomanda con Bastoni: «Mi raccomando amico. Mi raccomando». Scrive anche alla ragazza: «Qualsiasi problema scrivimi». Lei risponde: «Tutto ok. Sono a casa di Bastoni, dormo qui e domani mattina mi riaccompagnano a casa».
La difesa del calciatore e gli altri giocatori sentiti
La posizione di Bastoni resta tutta da chiarire. Il senso delle parole che il calciatore affida a chi gli sta accanto è netto: «Parliamo di sei anni fa, all’epoca avevo vent’anni, ero appena arrivato all’Inter, ero single. Non c’è mai stato niente con quella ragazza, e non ho mai avuto la consapevolezza di aver avuto rapporti con minorenni. Tanto meno ho pagato qualche ragazza per avere rapporti, a maggior ragione se minore».
L’interrogatorio di venerdì servirà proprio a permettere al difensore dell’Inter di rispondere alle contestazioni, chiarire il contenuto delle chat e ricostruire quanto accaduto quella sera. Bastoni, al momento, è il primo calciatore iscritto nel registro degli indagati. Nel frattempo la Guardia di finanza sentirà come testimoni anche Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi. Nessuno dei tre risulta indagato.
La difesa dei titolari della Ma.De continua a sostenere che l’agenzia si occupasse soltanto di eventi e hospitality e che eventuali rapporti privati tra clienti e ragazze fossero autonomi rispetto all’attività della società.
L’inchiesta resta nella fase preliminare. L’avviso di garanzia consente a Bastoni di conoscere formalmente le accuse e di difendersi davanti ai magistrati. Saranno gli accertamenti della Procura a stabilire se le chat, le testimonianze e il materiale sequestrato potranno reggere l’ipotesi accusatoria oppure se la posizione del calciatore verrà ridimensionata.







