La storia arriva da un comune della provincia di Lecce: una ragazza di 16 anni sostiene di essere stata colpita dal padre dopo aver chiesto di uscire in scooter con il fidanzato. Uno schiaffo, dice lei, che l’avrebbe mandata in ospedale. Da quel momento si è aperto un fascicolo che ora dovrà stabilire se si è trattato di un episodio isolato o del segnale di un clima più profondo di tensioni domestiche.
Il padre accusato di maltrattamenti in famiglia
Il padre, 46 anni, è finito nel registro degli indagati con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni. Un atto dovuto, spiegano fonti inquirenti, in attesa che il pm decida come procedere. L’uomo, descritto da chi lo conosce come un lavoratore instancabile e un genitore molto attento all’educazione della figlia, viene dipinto come “scrupoloso fino all’eccesso” da persone a lui vicine. In casa, raccontano, si sarebbe spesso scontrato con la moglie per metodi educativi ritenuti troppo permissivi. Da questi contrasti sarebbe nato un clima familiare teso, che avrebbe finito per coinvolgere la figlia adolescente. Il fatto contestato risale ad aprile. La ragazza vuole uscire con il fidanzato, lui glielo vieta. Il battibecco degenera, il padre perde le staffe e la colpisce.
Per la ragazza prognosi di cinque giorni
La giovane viene portata al pronto soccorso dell’ospedale di Tricase, dove i medici refertano alcune ecchimosi guaribili in cinque giorni. Viene dimessa subito, ma la segnalazione parte automaticamente verso le forze dell’ordine. Si attivano i servizi sociali, la scuola, gli organi competenti: la macchina investigativa si mette in moto.
Nelle scorse ore la 16enne è stata ascoltata in incidente probatorio, una fase decisiva per cristallizzare la sua versione dei fatti davanti al giudice e al magistrato. La ragazza ha ricostruito l’episodio, definendolo un caso isolato e non parte di una sequenza di violenze.
Si attende il deposito della consulenza
Ora si attende il deposito della consulenza sulla sua capacità di testimoniare e sull’attendibilità delle dichiarazioni: sarà il documento che orienterà la scelta della procura, tra archiviazione o rinvio a giudizio. Intanto la famiglia continua a vivere sotto lo stesso tetto. Per gli inquirenti non emergono elementi tali da giustificare l’allontanamento della ragazza.







