C’era il cuore pulsante della comunità LGBTQ+, c’erano i volti noti della cultura e dello spettacolo, ma soprattutto al centro c’era la storia di Imma che ha trasformato la propria identità in un manifesto collettivo. La cornice raffinata dell’OFF/OFF Theatre di via Giulia ha ospitato l’anteprima de “La mia battaglia d’amore”, il libro con cui Imma Battaglia, insieme alla giornalista e ufficio stampa Roberta Savona, mette nero su bianco una vita spesa in prima linea. L’autrice, infatti, lo reputa come la “definitiva chiusura dei pregiudizi che Imma aveva su Imma e, quindi, la liberazione di Imma”.
Una platea d’eccezione
L’evento ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni, trasformando il teatro in un salotto di confronto e partecipazione. In prima fila, tra i tanti esponenti della comunità LGBTQ+, spiccavano i volti noti tra personaggi del mondo dello spettacolo, artisti e giornalisti. Ma c’era anche il calore della sua famiglia, a testimonianza dell’amore che ruota attorno alla figura di Imma Battaglia.
A condurre il filo della narrazione è stato il giornalista Giovanni Anversa, che ha dialogato con l’autrice scavando tra i ricordi e le riflessioni contenute nel volume. A rendere la serata vibrante ci hanno pensato le letture e l’ironia travolgente di Barbara Foria, capace di dare voce alle pagine del libro con un mix di commozione e leggerezza.
Alle parole di Imma Battaglia si intrecciano quelle della giornalista Roberta Savona che ha redatto insieme all’autrice “La mia battaglia d’amore”. Savona ai microfoni de LaCapitaleNews ha raccontato che questo libro: “Ha un buon sapore. Ha il sapore della rinascita, della vittoria, delle sconfitte e della consapevolezza di che cosa si capisce quando ti arriva la morte addosso e quindi la possibilità di reagire”.
“E’ tante cose questo libro. E’ anche un piccolo saggio politico – confessa Savona. Perché lei (Imma, ndr) fornisce uno spaccato di un’Italia dimenticata che però è ancora tanto attuale. Quel pregiudizio, che lei ha vissuto sulla sua pelle, ancora c’è e ancora è necessario scendere in piazza”.
Da Portici al World Pride: il racconto di una vita
Il libro, che arriverà ufficialmente in libreria il prossimo 29 maggio, parte da lontano, dalle sue radici a Portici, in una famiglia descritta come severa e rigorosa. È proprio in quel contesto di regole ferree che nasce il germe della ribellione: “Crescere in una casa così significa imparare presto cosa voglia dire stare dentro un ordine e, insieme, volerlo scardinare”, si legge tra le righe.
Dalla scoperta di quella “differenza” che inizialmente non aveva ancora un nome, il racconto fa luce anche sulla scena pubblica che ha visto Imma Battaglia sempre in prima linea. Il libro ripercorre le tappe fondamentali del movimento LGBTQ+ in Italia: dalle prime, faticose mobilitazioni alla nascita dei Pride, fino all’approdo nelle istituzioni e al ruolo cruciale giocato per la lotta alle unioni civili.
Fondamentale l’amore di Eva Grimaldi
Imma ed Eva sono una delle coppie più celebri del mondo dello spettacolo e dell’attivismo LGBTQ+ in Italia. Il loro amore è nato nel 2010, ufficializzato nel 2017 dopo la partecipazione di Eva Grimaldi all’Isola dei Famosi. Poi hanno finalmente coronato il sogno di unirsi civilmente il 19 maggio 2019.
Imma dedica questo libro anche a lei, all’amore della sua vita, Eva Grimaldi: “Lei è ogni giorno fondamentale e non finirò mai di ringraziarla. Per il mio libro ha fatto soprattutto la revisione e quando leggeva le storie delle altre mie fidanzate si doveva prendere il Malox (ride, ndr) per la profonda gelosia che continuava a provare e la rabbia che aveva”. Imma si confessa senza filtri né barriere e dichiara amore eterno a sua moglie Eva: “E’ una donna stupenda. Anche a lei è dedicato questo libro”.
Il diritto di essere amati
Il cuore del messaggio, lanciato lo scorso 20 maggio 2026 dal palcoscenico dell’Off-Off Theatre di via Giulia, è la fusione indissolubile tra vita privata, attivismo e politica. Per Imma Battaglia, ogni conquista legislativa è figlia di una scelta quotidiana, di un amore per sé e per gli altri che non può prescindere dal riconoscimento sociale. “Tutto, in fondo, nasce da lì: dal desiderio e dal diritto di essere amati”, ha detto l’autrice.
“La mia battaglia d’amore” si presenta dunque come la cronaca di un conflitto che non cerca lo scontro fine a se stesso, ma la trasformazione della società attraverso l’azione concreta. Un volume necessario per chi vuole capire come nel tempo la storia individuale di una ragazza partita dalla provincia di Napoli sia diventata quella di un intero Paese che impara, pur essendo lento, a riconoscere i diritti di tutte e tutti.







