Settant’anni di battaglie sindacali degli operai edili di Roma e del Lazio diventano un’occasione per parlare alla città attraverso la cultura. È questa l’idea che anima il Costruire Festival, in programma il 2 e 3 luglio a piazza Testaccio, dove la Fillea Cgil Roma e Lazio festeggerà il suo settantesimo anniversario trasformando una ricorrenza storica in un grande evento pubblico fatto di incontri, libri, teatro, musica, arte e dibattiti. Tutti gli appuntamenti saranno gratuiti.
La cultura come strumento di dignità e sicurezza
Perché la cultura può diventare uno dei più efficaci strumenti per promuovere il valore del lavoro, della sicurezza e della legalità. Può raccontare le storie di chi ogni giorno costruisce case, scuole, ospedali e infrastrutture, ma anche diffondere la consapevolezza che i diritti non sono mai acquisiti una volta per tutte. E gli artisti, gli scrittori, gli attori e i musicisti possono trasformarsi in un grande megafono capace di portare all’attenzione di tutti temi che riguardano la democrazia, la dignità del lavoro e la tutela delle persone.
Per questo il festival mette insieme mondi solo apparentemente lontani. La riflessione sul futuro dell’edilizia e della città si intreccia con la presentazione di due libri pubblicati da Round Robin Editrice: il graphic novel Cemento rosso, scritto da Luca Scornaienchi e illustrato da Irene Carbone, e il saggio Costruire dignità della ricercatrice e storica Lodovica Clavarino. Due opere che, con linguaggi diversi, raccontano il lavoro nei cantieri, la memoria delle lotte sindacali e il valore della sicurezza come diritto fondamentale.
Musica, teatro e arte per raccontare il lavoro
Accanto ai libri ci saranno il teatro con Legge 300, la musica dei Manifesto e della cover band dedicata a Rino Gaetano, la stand up comedy di Chiara Becchimanzi e il concerto finale di Dargen D’Amico. Senza dimenticare la mostra dell’artista Manuel Terriaca, ispirata a Le città invisibili di Italo Calvino, e uno spazio dedicato ai bambini, perché la cultura della sicurezza e della partecipazione si costruisce anche coinvolgendo le nuove generazioni.
Il dialogo con le istituzioni e la sicurezza sul lavoro
Non mancherà il confronto politico e istituzionale. Il 3 luglio sarà ospite del festival il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, protagonista dell’incontro 2Roma costruisce il futuro”, dedicato alle prospettive della Capitale insieme ai rappresentanti della Fillea, della Cgil e del mondo dell’associazionismo. Al centro anche il tema della sicurezza sul lavoro con la campagna promossa da Fillea Roma e Lazio “Sicuri di tornare a casa”, che riunirà familiari delle vittime, magistrati e rappresentanti delle istituzioni per ribadire un principio semplice ma ancora troppo spesso disatteso: nessuno dovrebbe perdere la vita mentre lavora o mentre si sposta per lavoro. Diego Piccoli, segretario Generale di Fillea Roma e Lazio, inaugurerà i diversi eventi e momenti del festival a cui parteciperanno anche Antonio Di Franco, Segretario Generale Fillea Cgil nazionale, Natale Di Cola, Segretario generale Cgil Roma e Lazio.
Sette decenni di conquiste per guardare al futuro
A settant’anni dalla nascita della Fillea Cgil Roma e Lazio, il festival vuole così raccontare una story che appartiene agli operai edili e, insieme, a tutta la comunità. Una storia fatta di conquiste sindacali, contratti, sicurezza e diritti, ma anche della convinzione che la cultura possa essere il linguaggio più potente per continuare a costruire democrazia, partecipazione e futuro.







