Comprare un gelato e diventare socio della gelateria. Sembra uno slogan pubblicitario, invece è un progetto imprenditoriale destinato a far discutere. Accade a Lamezia Terme, in Calabria, dove Coneria Italiana, la celebre gelateria in stile anni Sessanta che permette ancora di pagare in lire, ha deciso di cambiare le regole del gioco lanciando la prima “Gelateria Condivisa” d’Italia. L’idea porta la firma di Valentino Pileggi, imprenditore che ha trasformato il suo locale in un laboratorio di innovazione sociale. Il principio è semplice: chiunque può entrare a far parte dell’attività non soltanto come cliente, ma come partner o socio, anche investendo una cifra simbolica di appena un euro.
Un euro per entrare nell’impresa
L’iniziativa punta a superare il tradizionale rapporto tra azienda e consumatore. Chi aderisce non si limita ad acquistare un prodotto, ma partecipa alla vita dell’impresa, accede a vantaggi dedicati, propone iniziative culturali e formative e contribuisce alle scelte future secondo il principio cooperativo “una testa, un voto”. «Volevo creare un’impresa in cui le persone non si sentissero semplicemente clienti ma protagonisti», spiega Pileggi.
Da questa visione nasce un modello che mescola crowdfunding, cooperazione e workers buyout, il sistema che consente ai lavoratori di diventare soci-imprenditori. L’obiettivo non è soltanto economico. Il progetto punta infatti a costruire una comunità attorno all’attività commerciale, recuperando quel senso di appartenenza che un tempo caratterizzava molte realtà locali.
Università e finanza etica sostengono il progetto
L’iniziativa ha già attirato l’attenzione del mondo accademico. Le università calabresi — l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università della Calabria di Cosenza e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria — collaboreranno al progetto, mentre l’esperienza diventerà anche un caso di studio seguito dall’Università Bocconi di Milano. Anche il settore della finanza etica guarda con interesse all’esperimento. Banca Etica ha già messo a disposizione strumenti di microcredito dedicati ai partecipanti e ha acquistato le card associative realizzate in legno naturale, scelta che rafforza l’attenzione alla sostenibilità ambientale.
Inclusione sociale e seconde opportunità
La Gelateria Condivisa non punta soltanto alla partecipazione economica. Tra i pilastri del progetto figurano inclusione sociale, rigenerazione urbana e promozione del territorio. Un ruolo importante lo avrà il programma “Seconda Chance”, che favorisce l’inserimento lavorativo di detenuti ammessi al lavoro esterno. L’idea è costruire un’impresa capace di generare valore non solo per i soci ma anche per la comunità che la circonda, creando opportunità concrete per persone che spesso incontrano difficoltà nel reinserimento professionale.
L’obiettivo è creare una comunità
Il primo traguardo fissato dagli organizzatori prevede il raggiungimento di cento partecipanti entro il mese di giugno. Successivamente l’obiettivo sarà raddoppiare il numero delle adesioni e consolidare il modello.
La presentazione ufficiale si terrà il 5 giugno a Lamezia Terme, durante un evento aperto al pubblico che coinvolgerà cittadini, imprenditori e istituzioni.
In un periodo in cui molte attività commerciali combattono contro l’anonimato dei grandi gruppi e delle piattaforme digitali, la Gelateria Condivisa prova a percorrere una strada diversa: trasformare un semplice cono gelato in un’occasione di partecipazione collettiva e riportare le persone al centro dell’impresa.







