Europarlamento e Consiglio europeo hanno raggiunto l’accordo sul via libera ai dazi Usa-Ue decisi la scorsa estate. L’intesa consente la ratifica ufficiale delle nuove disposizioni tariffarie doganali. Sarà il 15% sulla maggior parte dei prodotti inseriti nell’elenco della tariffazione agevolata. Il via libera di Europarlamento e Consiglio è arrivato al termine di difficili mesi di confronto sui contenuti tecnici dell’accordo. I deputati hanno chiesto ed ottenuto maggiori tutele sul made in Europe. L’intesa dovrebbe chiudere la guerra commerciale scatenata dagli Usa un anno fa.
Gli scambi commerciali Usa-Ue
Gli scambi commerciali complessivi (beni e servizi) tra Unione Europea e Stati Uniti ammontano a oltre 1.600 miliardi di euro annui. I beni hanno un valore di circa 867 miliardi di euro, con oltre 334 miliardi di importazioni dell’Ue dagli Usa e oltre 532 miliardi di esportazioni dell’Ue verso gli Usa. I servizi scambiati ammontano a circa 817 miliardi di euro.
Il peso dei commerci Usa-Ue rispetto al Pil mondiale
L’Unione europea e gli Stati Uniti vantano la più importante relazione bilaterale commerciale e di investimento e la relazione economica più integrata al mondo. Insieme rappresentano quasi il 30% degli scambi mondiali di beni e servizi e il 43% del Pil mondiale.
I contenuti del nuovo accordo tariffario
Secondo la nuova intesa, il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari scadrà il 31 dicembre 2029. Prevede tariffe al 15%, elimina i dazi rimanenti sui prodotti industriali americani e garantisce un accesso preferenziale al mercato. Il patto prevede una serie di salvaguardie, tra cui una clausola di scadenza e la possibilità di sospendere le misure se Washington non si atterrà ai termini dell’accordo.
I prodotti più richiesti
I beni più esportati dall’Ue negli Usa sono i prodotti medicinali e farmaceutici, i veicoli stradali e altre attrezzature e i macchinari industriali. I beni più importati nell’UE dagli Usa sono i prodotti petroliferi e i loro derivati, i prodotti medicinali e farmaceutici, i macchinari e gli apparecchi per la produzione di energia elettrica.
Il surplus della bilancia commerciale
Nel 2024 l’Ue ha registrato, considerando sia i beni che i servizi, un surplus della bilancia commerciale con gli Stati Uniti pari a 50 miliardi di euro, equivalente a meno del 3% degli scambi totali Ue-Usa. Sul fronte dei beni, l’Ue ha registrato un surplus della bilancia commerciale pari a 198 miliardi di euro mentre, per quanto riguarda gli scambi di servizi, ha registrato un disavanzo di quasi 148 miliardi di euro.
Nuove tariffe, la richiesta di maggiori tutele
«L’accordo – è scritto in una nota ufficiale dell’ufficio di presidenza della Commissione – segna un passo importante per il rispetto degli impegni assunti nella Dichiarazione congiunta Ue-Usa, con l’obiettivo di rafforzare una relazione commerciale transatlantica stabile e prevedibile, assicurando allo stesso tempo solide tutele e preservando la flessibilità necessaria per tutelare gli interessi economici dell’Ue, se necessario».
La clausola sull’acciaio
La Commissione potrà sospendere le preferenze tariffarie se, entro il 31 dicembre 2026, gli Stati Uniti continueranno ad applicare un’aliquota tariffaria superiore al 15% sui derivati dell’acciaio e dell’alluminio dell’Ue. La Commissione potrà inoltre sospendere le preferenze tariffarie qualora gli Usa non dovessero rispondere alle preoccupazioni dell’Ue in merito al trattamento tariffario del suo export.
Il monitoraggio periodico degli scambi commerciali
L’intesa raggiunta tra Europarlamento e Consiglio europeo prevede anche un meccanismo di monitoraggio periodico. Sei mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento, e successivamente ogni tre mesi, la Commissione dovrà informare gli organi assembleari delle variazioni dei volumi e dei valori degli scambi commerciali delle esportazioni statunitensi verso l’Ue relative ai beni contemplati dal regolamento.







